20 ottobre 2018
Aggiornato 04:30

Trump annuncia la guerra dei dazi e l'Ue trema

Il presidente parla su Twitter dei dazi su alluminio e acciaio. E scatena il nervosismo di Europa, Cina e Russia
Il tweet di Donald Trump.
Il tweet di Donald Trump. (Twitter)

NEW YORK - "Quando un Paese (Usa) perde molti miliardi di dollari negli scambi commerciali con praticamente tutti i Paesi con cui fa affari, le guerre commerciali sono buone, e facili da vincere. Per esempio, quando siamo sotto di 100 miliardi con un certo Paese, non [dobbiamo] fare più scambi commerciali con quel Paese e ci guadagneremo molto. È facile!». Questo il commento su Twitter del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ieri ha detto che annuncerà presto dei dazi sulle importazioni di alluminio e acciaio. La sua decisione ha scatenato le critiche di tanti Paesi e ha provocato un calo dei mercati.

Gabriel: reagiremo fermamente
Trump, in particolare, ha annunciato l'introduzione da parte degli Usa di dazi all'importazione del 25% sull' acciaio e del 10% sull'alluminio. Un annuncio e un tweet che hanno provocato nervosismo e mal di pancia internazionali, in primis in Europa. «La Ue deve reagire in maniera ferma ai dazi punitivi degli Stati Uniti che rappresentano una minaccia per migliaia di lavoratori in Europa», aveva detto il ministro degli esteri Sigmar Gabriel, aggiungendo che da parte della Germania c'è «grande preoccupazione».

Juncker: presto delle contromisure
Gabriel è stato seguito a ruota dal presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, secondo cui l'Unione europea «reagirà fermamente e proporzionalmente per difendere i suoi interessi». «Ci dispiace molto» della decisione Usa, ha aggiunto Juncker, aggiungendo che nei prossimi giorni Bruxelles presenterà «delle contro-misure contro gli Usa, compatibili con le regole del Wto, per riequilibrare la situazione». La commissione, insomma, dovrebbe avanzare una proposta per contromisure compatibili con le regole dell'organizzazione mondiale del commercio «contro gli Stati Uniti per controbilanciare la situazione».

Cina: moderazione
La reazione è giunta però anche fuori dai confini europei: la Cina ha invitato gli Stati Uniti a usare «moderazione nell'uso degli strumenti di difesa commerciale». «Se tutti i Paesi seguono l'esempio degli Stati Uniti, questo avrà senza dubbio un grave impatto sul commercio internazionale», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Hua Chunying, nel corso del consueto briefing settimanale con la stampa.

Mosca: preoccupati
Anche la Russia si è detta «preoccupata» per la decisione americana. "Sappiamo che in molte capitali europee è stata espressa preoccupazione in merito a questa decisione, condividiamo questa preoccupazione e stiamo analizzando la situazione che sta emergendo nelle relazioni commerciali", ha detto il portavoce Dmitry Peskov.