10 dicembre 2018
Aggiornato 09:00

Migranti, Austria rafforza i controlli al Brennero. Ministro dell'Interno: Task force già pronta

II ministro degli interni austriaco Herbert Kickl ha annunciato l'istituzione di una task force per rafforzare i controlli di frontiera al Brennero
Confine del Brennero.
Confine del Brennero. (ANSA/Roberto TOMASI)

VIENNA - Dopo mesi di tira e molla tra Italia e Austria sui controlli aggiuntivi ciclicamente sventolati da Vienna lungo la frontiera del Brennero, iI ministro degli interni austriaco Herbert Kickl ha nuovamente annunciato l'istituzione di una task force di polizia per i controlli di frontiera. Il ministro del partito di ultradestra Fpoe, ha in particolare spiegato che si tratterà di un'unità di pronto intervento «in grado di avviare entro poche ore il management di confine» (controlli di frontiera) e di «procedere all'identificazione» dei viaggiatori. «Non ci sarà più un lasciapassare», ha peraltro ribadito il Ministro in un'intervista al quotidiano Tiroler Tageszeitung. Intervista nella quale  Kickl ha peraltro dichiarato di aver già provveduto all'istituzione di questa Grenzschutzeinheit'. «Abbiamo comunque già controlli efficaci che funzionano, ma un anno 2015 non si deve ripetere».

La polemica di luglio
Non è certo la prima volta che Vienna mostra il pugno di ferro contro gli ingressi illegali di migranti dall'Italia: il dibattito, in particolare, si è intensificato negli ultimi mesi. L'ultima volta era accaduto lo scorso luglio, quando l'Austria minacciò di chiudere la frontiera del Brennero, con il tradizionale intensificarsi degli sbarchi con l'arrivo della bella stagione. «In 24 ore chiudiamo il Brennero», aveva detto il ministro dell’Interno austriaco Wolfgang Sobotka come risposta alle voci dei giorni precedenti sull’ipotesi di rilasciare visti temporanei validi per l’Ue. «Vienna si calmi», era stata la replica del viceministro degli Esteri italiano Mario Giro che, a nome del governo, aveva invitato l’Austria ad «abbassare i toni»