Esteri | Brexit

Brexit, l'accordo tra Ue e Regno Unito è vicino: possibile status speciale a Irlanda

Responsabili irlandesi e britannici avrebbero concordato oggi di mantenere i regolamenti dell'Irlanda del Nord in linea con quelli della Ue post Brexit

La stretta di mano tra Theresa May e Donald Tusk oggi a Bruxelles
La stretta di mano tra Theresa May e Donald Tusk oggi a Bruxelles (ANSA/ EPA/JULIEN WARNAND)

BRUXELLES – Il B-day tanto atteso potrebbe concludersi con delle buone notizie sul fronte delle trattative tra il Regno Unito e l'Unione europea. Si apre con questo lunedì, infatti, una settimana decisiva per i negoziati sulla Brexit. Oggi la premier britannica si è recata in visita a a Bruxelles per tentare di convincere gli europei che le sue promesse sono ormai «sufficienti» per avviare le discussioni commerciali, reclamate con insistenza da Londra. Theresa May si è incontrata stamane per una "colazione di lavoro" con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, allo scopo di concludere un accordo di principio sulle modalità del divorzio, previsto per marzo 2019. E ha incontrato anche il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

Il B-day e i nodi irrisolti
Il dossier del conto del divorzio sembra ormai in via di risoluzione, ma restano ancora diversi punti da chiarire: come la sorte dei cittadini europei nel Regno Unito, il futuro della frontiera irlandese dopo il divorzio e gli obblighi finanziari di Londra verso l'Ue. E proprio dall'Irlanda sembrano giunge buone notizie dopo gli scetticismi iniziali. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, dopo aver parlato con il Primo ministro irlandese Leo Varadkar, ha annunciato che l'Ue e il Regno Unito si «avvicinano» ad un accordo nei negoziati sulla Brexit. Tusk si è definito «incoraggiato» dalla conversazione telefonica con Varadkar. «Ci avviciniamo a progressi sufficienti per il summit di dicembre", ha scritto poco dopo Donald Tusk su Twitter,

L'accordo sulla frontiera irlandese
Responsabili irlandesi e britannici avrebbero concordato infatti di mantenere i regolamenti dell'Irlanda del Nord in linea con quelli della Ue post Brexit. Lo si apprende da un documento relativo all'accordo alcuni stralci del quale sono stati ottenuti dall'emittente irlandese Rte. Secondo il documento, l'Irlanda del Nord rimarrà nel mercato unico e nella unione doganale anche dopo la Brexit mantenendo quindi in vigore i regolamenti Ue contrariamente al resto del Paese. Tuttavia, il nodo della frontiera irlandese non è di facile risoluzione perché questa dovrebbe rimanere invisibile in virtù dell'accordo firmato nel 1998 tra cattolici indipendentisti e protestanti unionisti dopo una lunga e sanguinosa guerra civile durata trent'anni.

Prossima tappa il Consiglio Ue del 15 dicembre
Fonti di Bruxelles hanno infatti annunciato all'Independent che sebbene le due parti siano ampiamente concordi sulla soluzione del problema, Downing Street per ora non ha ancora firmato. A complicare ulteriormente la situazione c'è il fatto che il Partito unionista democratico (Dup) – al quale la premier britannica Theresa May si appoggia per avere una maggioranza alla Camera dei Comuni - ha detto che porrebbe il veto su ogni iniziativa che avvicini l'Irlanda del Nord a Dublino. Ecco spiegata la reticenza di Downing Street a firmare il documento. La strada sembra comunque tracciata, anche se un colpo di scena non è escluso fino alla fine del B-day. Il prossimo Consiglio Ue è fissato per il 15 dicembre a Bruxelles.