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Trump, la nuova strategia in Iran e la decapitazione dell'Obamacare

Una 'nuova strategia' nei confronti dell’Iran, che amplia il ventaglio degli aspetti da gestire e contenere, e un duro colpo all'impianto dell'Obamacare

Il presidente Usa Donald Trump
Il presidente Usa Donald Trump (EPA/MICHAEL REYNOLDS)

WASHINGTON - Una «nuova strategia» nei confronti dell’Iran, che amplia il ventaglio degli aspetti da gestire e contenere, andando oltre la questione del patto sul nucleare, definito «miope». Anticipando i punti centrali del discorso del presidente Donald Trump, atteso nel tardo pomeriggio italiano, la Casa Bianca fa sapere di volersi concentrare sul programma missilistico iraniano, sulle attività «destabilizzanti» nella regione mediorientale, in particolare in Siria e Yemen e sulle attività dei Guardiani della rivoluzione, corpo d’élite dell’esercito iraniano che risponde direttamente alla Guida suprema. «La politica per l’Iran dell’amministrazione Trump affronta nel complesso queste minacce poste dalle attività maligne del governo dell’Iran e mirerà a produrre una svolta nell’atteggiamento del regime iraniano», è il commento della Casa Bianca alle anticipazioni sulla strategia che oggi illustrerà il presidente.

Un duro colpo all'Obamacare
Tutto questo proprio nel giorno in cui il presidente assesta un duro colpo anche all'impianto dell'Obamacare. Trump ha deciso di cancellare i sussidi governativi alle assicurazioni sanitarie per i cittadini a basso reddito. Il provvedimento è stato annunciato dopo l'ordine esecutivo di ieri, che punta ad una maggiore concorrenza fra le assicurazioni per far abbassare i costi. La fine dei sussidi governativi è stata annunciata dalla portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders, secondo la quale i dipartimenti della Sanità e la Giustizia hanno stabilito che il denaro necessario non è stato accantonato dal Congresso. In questa situazione, ha aggiunto, i sussidi non possono essere "legalmente" pagati. "Questo è un altro esempio di come la precedente amministrazione abbia abusato del denaro dei contribuenti per sostenere un sistema inefficace - ha affermato - il Congresso deve abolire e sostituire la disastrosa legge dell'Obamacare». La Sanders non ha specificato quando finiranno i sussidi, ma fonti ben informate citate dal Washington Post affermano che la cessazione avverrà già a novembre.

Democratici contro
I democratici hanno commentato con durezza la decisione di Trump, che giunge dopo il fallimento di tutti i tentativi dei repubblicani di approvare una nuova legge sull'assistenza sanitaria. "Il presidente Trump ha apparentemente deciso di punire il popolo americano per la sua incapacità di migliorare il nostro sistema di assistenza sanitaria", hanno accusato i leader democratici alla Camera e al Senato, Nancy Pelosi e Chuck Shumer. ""La Trumpcare è fallita perché la grande maggioranza degli americani ha riconosciuto la crudeltà e gli alti costi che comporta per loro e le persone care. Ora, milioni di famiglie di lavoratori dovranno soffrire perchè così vuole Trump", hanno aggiunto Pelosi e Shumer in un comunicato congiunto. I democratici avevano già criticato l'ordine esecutivo, affermando che la maggior concorrenza permetterà alle aziende di offrire ai dipendenti coperture sanitarie meno estese. I repubblicani, che chiedevano da tempo maggiore concorrenza, hanno invece lodato il provvedimento.