3 dicembre 2022
Aggiornato 04:01
Catalogna

Referendum Catalogna, ora Madrid considera l'opzione commissariamento

Finora non era considerato un'arma utile nelle mani di Madrid per gestire la crisi catalana, ma la linea dura scelta da Barcellona, che si prepara a dichiarare l'indipendenza, ha riportato d'attualità l'utilizzo dell'articolo 155 Costituzione, mai applicato finora

Un poliziotto e un manifestante per la secessione della Catalogna
Un poliziotto e un manifestante per la secessione della Catalogna Foto: ANSA/AP Photo/Francisco Seco ANSA

MADRID - Finora non era considerato un'arma utile nelle mani di Madrid per gestire la crisi catalana, ma la linea dura scelta da Barcellona, che si prepara a dichiarare l'indipendenza, e il sostanziale via libera del re Felipe VI, che ieri in un discorso durissimo ha detto che è «responsabilità dei poteri legittimi dello Stato garantire l'ordine costituzionale» l'ha riportato d'attualità. E' l'articolo 155 della costituzione spagnola, agitato da giorni come uno spettro dal governo di Mariano Rajoy, mai applicato e finora osteggiato apertamente dalle opposizioni. Ieri ne ha parlato la vicepremier Soraya Sáenz de Santamaría: «il governo ha pronto ogni mezzo per proteggere il popolo di Catalogna, il cui interesse generale è il più danneggiato». Il richiamo all'«interesse generale» è un riferimento esplicito all'articolo 155, che recita: «Se una comunità autonoma non rispetta gli obblighi che la Costituzione o altre leggi le impongono, o agirà in modo da attentare gravemente all'interesse generale della Spagna, ... con l'approvazione della maggioranza assoluta de Senato, potrà adottare le misure necessarie per obbligarla a rispettare forzosamente gli obblighi e per proteggere l'interesse summenzionato».

Attesa
Secondo la stampa spagnola il governo è orientato ad aspettare la dichiarazione d'indipendenza catalana per far ricorso all'articolo 155, che nei fatti si può tradurre nel commissariamento delle autorità catalane e può arrivare fino a a prevedere lo scioglimento del Parlamento autonomo per un voto anticipato. La Vanguardia scrive che il governo spera cha il partito socialista, la principale forza d'opposizione, che finora ha espresso contrarietà, cambi idea quando il parlamento catalano, probabilmente lunedì, dichiarerà l'indipendenza della Catalogna. Secondo fonti citate dal quotidiano «senza il Psoe sarà tutto più difficile», ma se è necessario il Partido popular, che governo con l'appoggio di Ciudadanos, è pronto a sopportare da solo il peso della decisione, per la quale ha i numeri sufficienti in Senato.