24 settembre 2018
Aggiornato 22:30

Ex agente della CIA spera di acquistare Twitter per «cancellare» Trump

Valerie Plame Wilson ha lanciato una campagna di raccolta fondi per prendere il controllo della piattaforma di microblogging e far chiudere l'account personale del presidente degli Stati Uniti (@realDonaldTrump), il suo mezzo di comunicazione preferito.
Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump (ANSA)

NEW YORK - Missione impossibile per Valerie Plame Wilson? L'ex agente della Cia (diventata celebre nel 2003, quando la sua identità fu spifferata da un funzionario dell'amministrazione di George W. Bush mettendo di fatto fine alla sua carriera) si è data un nuovo obiettivo: far chiudere l'account Twitter di Donald Trump. Come? Lanciando una campagna di raccolta fondi per prendere il controllo della piattaforma di microblogging e far chiudere l'account personale del presidente degli Stati Uniti (@realDonaldTrump), il suo mezzo di comunicazione preferito.

#BUYTWITTER - «Donald Trump ha fatto molte cose orribili su Twitter. Dall'incoraggiare i suprematismi bianchi al promuovere la violenza contro i giornalisti, i suoi tweet danneggiano il Paese e mettono a rischio i suoi abitanti. Ma minacciare la Corea del Nord con una guerra nucleare ci fa superare un limite pericoloso», spiega Wilson nella pagina della campagna sul sito GoFundMe.com. «E' ora di chiudere il suo account».
E con un cinguettio aveva spiegato «Se i vertici di @Twitter non fermeranno la violenza e l'odio di Trump, allora sta a noi farlo». Con gli hashtag #BuyTwitter (comprare Twitter) e #BanTrump (mettere al bando Trump), il tweet di Wilson rinviava al sito di crowdfunding. Là spiega: «La cattiva notizia è che Twitter ha ignorato un pressing crescente per definire i propri standard e per cancellare l'account di Trump. La buona notizia è che noi possiamo prendere questa decisione al posto loro».

SERVE 1 MILIARDO DI DOLLARI - Il piano è teoricamente semplice, anche se probabilmente irrealizzabile: raccogliere un miliardo di dollari del gruppo quotato in borsa dal novembre 2013. Secondo lei tanto basta per ottenere una quota di controllo di Twitter. Tuttavia, ai prezzi attuali ne servono sei miliardi circa. Nel caso in cui sarà impossibile prendere il controllo del gruppo, Wilson punta a comprare una «partecipazione significativa» in modo da presentarsi all'assemblea annuale degli azionisti per rilanciare la sua missione impossibile: strappare a Trump il suo megafono principale. Se riuscisse a rastrellare un miliardo di dollari, diventerebbe comunque il socio più grande di Twitter.
Intanto Sarah Huckabee Sanders, portavoce della Casa Bianca, ha commentato l'iniziativa al Washington Post definendo «ridicolo» il tentativo dell'ex agente della Cia «di sopprimere il primo emendamento» di cui gode anche Trump, quello sulla liberà di parola. Per Sanders quel tentativo «è l'unica chiara violazione ed espressione di odio e intolleranza».