Esteri | Crisi coreana

Corea del Nord, dall'Onu nuove sanzioni. Usa: pronti alla guerra preventiva

Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha adottato all'unanimità una risoluzione redatta dagli Usa che rafforza in maniera significativa le sanzioni contro la Corea del Nord. Intanto, da Washington si dicono pronti a una guerra preventiva

Il Consigliere Usa alla sicurezza nazionale H. R. McMaster
Il Consigliere Usa alla sicurezza nazionale H. R. McMaster (DVIDS HANDOUT)

MANILA - Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha adottato all'unanimità una risoluzione redatta dagli Usa che rafforza in maniera significativa le sanzioni contro la Corea del Nord che dovrebbero privare il Paese di risorse annuali pari ad un miliardo di dollari. Queste severe misure, nei settori del ferro, del carbone e della pesca, sono le prime ad essere imposte a Pyongyang su iniziativa degli Stati Uniti da quando il presidente Donald Trump si è insediato alla Casa Bianca. Dimostrano inoltre l'evoluzione notevole della Cina nei confronti della Corea del Nord di cui è il principale alleato. Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha salutato con soddisfazione la decisione della Cina e della Russia, al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, di sostenere nuove sanzioni contro la Corea del Nord, dopo gli ultimi test missilistici nordcoreani. «Il presidente apprezza la cooperazione di Cina e Russia per assicurare l'adozione della risoluzione» sulle sanzioni, si legge in un comunicato della Casa bianca diffuso dopo il voto del Consiglio di sicurezza. I 15 membri del Consiglio hanno approvato all'unanimità una risoluzione sostenuta dagli Usa per l'applicazione di nuove sanzioni Onu contro Pyongyang, in particolare allo scopo di privare la Corea del Nord di un miliardo di introiti legati all'export.

Usa: pronti alla guerra preventiva
Intanto, gli Stati Uniti hanno dichiarato che si stanno preparando a tutte le opzioni per contrastare la crescente minaccia proveniente dalla Corea del Nord, compresa quella di «una guerra preventiva». A spiegarlo è stato il Consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, H. R. McMaster, in un'intervista alla 'Msnbc' . Dichiarazioni che seguono i due test su missili balistici intercontinentali realizzati dal regime di Pyongyang lo scorso mese. «Mi state chiedendo se stiamo mettendo a punto i piani per una guerra preventiva, giusto?», ha risposto McMaster ad una domanda dell'intervistatore. «Una guerra - ha aggiunto - che impedirebbe alla Corea del Nord di minacciare gli Stati Uniti con l'arma nucleare. E il presidente è stato molto chiaro su questo: ha detto che non tollererà che la Corea del Nord sia capace di minacciare gli Stati Uniti, nel caso in cui dispongano di armi nucleari che possano minacciare gli Stati Uniti. Dal punto di vista del presidente è intollerabile. Quindi, naturalmente, dobbiamo calcolare tutte le opzioni per farlo. E questo include l'opzione militare».

La posizione della Cina
La Cina ha chiesto oggi alla Corea del Nord di prendere decisioni "intelligenti" sul suo programma nucleare, dopo le nuove sanzioni decise all'unanimità dal Consiglio di sicurezza dell'Onu. «Sarebbe un bene per la Corea del Nord prendere una decisione felice e intelligente», ha dichiarato il ministro degli Esteri Wang Yi. Il minsitro dovrebbe discutere delle nuove sanzioni Onu contro Pyongyang con il suo omologo nordcoreano Ri Hong-Yo a margine di un forum sulla sicurezza regionale, oggi a Manila. Il ministro cinese ha ribadito che l'unico modo per risolvere la crisi è attraverso il dialogo, mentre Washington non ha escluso un'azione militare contro il regime di Kim Jong-un. Wang ha chiesto la ripresa dei «colloqui a sei» (Cina, Stati Uniti, Russia, Giappone, Nord e Corea del Sud) per frenare le ambizioni nucleari di Pyongyang, colloqui che sono in fase di stallo da anni. «Non è facile, ma dobbiamo lavorare insieme per muoverci in questa direzione», ha detto. «Il dialogo e i negoziati sono gli unici mezzi adeguati per affrontare il problema della penisola coreana».

(fonte afp)