10 dicembre 2019
Aggiornato 02:30
Hacker

Attacco hacker globale, anche Chernobyl nel mirino. Kiev punta il dito contro Mosca

Dopo il colosso petrolifero russo Resnoft e la Banca centrale ucraina, anche diverse altre grandi aziende internazionali hanno denunciato di essere state prese di mira da un attacco informatico

MOSCA - Dopo il colosso petrolifero russo Resnoft e la Banca centrale ucraina, anche diverse altre grandi aziende internazionali hanno denunciato di essere state prese di mira da un attacco informatico. Si tratta dell’azienda di navigazione danese Maersk, del colosso pubblicitario britannico WPP e dell’industria francese Saint-Gobain, che hanno confermato di essere state colpite, aggiungendo che i loro sistemi informatici erano stati protetti per evitare possibili perdite di dati. 

I colpiti
Secondo la Bbc online, anche l'agenzia pubblicitaria britannica Wpp risulta tra le società colpite. L'Associated Press cita anche il colosso dei trasporti marittimi Moller-Maersk. Il sito della Rosneft, colosso petrolifero russo, è irraggiungibile e nella metropolitana di Kiev non si possono effettuare pagamenti elettronici. Nell'aeroporto di Borispil, in Ucraina, si registrano ritardi ai voli. In Russia, oltre a Bashneft e Rosneft, anche Mars e Nivea sono coinvolte.

Il virus responsabile
Secondo la società di cyber sicurezza Group-IB, il virus responsabile del «cyber-disastro» sarebbe 'Petya' e non 'WannaCry'. E' un ransomware, tipologia di virus che cifrano i dati con finalità di estorsione, perchè per rientrare in possesso dei propri dati viene chiesto un riscatto agli utenti. La sua particolarità è quella di bloccare non solo singoli file ma l'intero hard disk del computer, cioè la memoria che archivia file, programmi e sistemi operativi. Secondo quanto riferiscono i media, la portavoce dell'SBU - i servizi di sicurezza di Kiev - avrebbe detto che all'interno dell'agenzia si suppone che gli attacchi siano partiti dalla Russia o dai territori occupati del Donbass.

Anche Chernobyl sotto attacco
Secondo il sito ucraino Kromadske, anche la centrale nucleare di Chernobyl è stata colpita dall'attacco hacker. Secondo l'Agenzia nazionale per la gestione della zona contaminata, i sistemi interni tecnici della centrale «funzionano regolarmente» e invece sono «parzialmente fuori uso» quelli che monitorano «i livelli di radiazione»

In Russia tutto funziona
Attacchi hacker? «Qui tutto funziona». Così il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha commentato segnalazioni di attacchi di hacker di massa in Russia. Quindi gli attacchi di hacker sul major del petrolio, le telecomunicazioni e le organizzazioni economiche della Russia non comprometterebbero il funzionamento dei sistemi informatici dell’amministrazione presidenziale e il sito ufficiale del Cremlino. «Tutto è stabile», ha detto il portavoce del Cremlino.