28 giugno 2017
Aggiornato 16:00
Nuove tecnologie militari

Russia sempre più all'avanguardia: nuovi caccia-intercettori e droni d'attacco

L'innovazione militare è sempre più una priorità strategica per la Russia, che non a caso ha iniziato a sviluppare un nuovo caccia-intercettore e un drone multiuso con funzioni di attacco

Caccia russo
Caccia russo (EPA/VALDA KALNINA)

MOSCA - L'innovazione militare è sempre più una priorità strategica per la Russia, che non a caso ha iniziato a sviluppare un nuovo caccia-intercettore per sostituire i leggendari MiG-31, aereo supersonico sovietico-russo, nonchè l'unico aereo al mondo progettato esplicitamente per contrastare i bombardieri strategici e missili da crociera. La compagnia MiG ha compiuto delle modifiche alla flotta di caccia-intercettori MiG-31 e allo stesso tempo ha sviluppato un sostituto per questo aereo. Lo ha detto il CEO della compagnia Ilya Tarasenko. «Siamo in grado di aggiornarne le caratteristiche per arrivare il più vicino possibile a un velivolo di quinta generazione. In parallelo, lavoreremo sui progetti MiG-29 e MiG-35» ha detto Tarasenko al quotidiano Kommersant.

Caccia
Il MiG-31 non è mai stato esportato al di fuori dell'Unione Sovietica. Anche le trattative con l'Iran per 24 esemplari non hanno avuto seguito. Attualmente le uniche nazioni che utilizzano il velivolo nelle proprie forze aeree sono Russia e Kazakistan. L'aereo è in grado di effettuare missioni di intercettazione praticamente con qualunque situazione meteo, capace di ingaggiare avversari che vanno dal bombardiere strategico al missile da crociera. Tuttavia, non si tratta di un aereo adatto al combattimento manovrato a causa delle sue dimensioni e del suo peso.

Drone
Ma i nuovi caccia non sono l'unica novità nell'ambito della difesa russa. Perché la società russa MiG sta sviluppando un drone che combina le funzioni di ricognizione, guerra elettronica e attacco. Lo ha detto l'amministratore delegato di MiG Iliá Tarasenko, in un'intervista con il quotidiano Kommersant. «Il futuro sarà il drone, l'operazione delle forze russe in Siria ha dimostrato che non possiamo sottovalutare il ruolo dei droni», ha detto Tarasenko.

La strategia di Putin
Il tutto si inquadra in una strategia di riarmo già annunciata esplicitamente nel dicembre 2015 dal presidente russo Vladimir Putin. «Un'attenzione particolare va rivolta al consolidamento del potenziale bellico delle forze nucleari strategiche, alla realizzazione dei programmi spaziali difensivi, all'aumento dell'efficienza dei sistemi per l'avvistamento di attacchi missilistici e per la difesa aerospaziale», aveva spiegato il capo del Cremlino. Una strategia che va di pari passo con il tentativo, ormai ampiamente riuscito, di far tornare Mosca alla ribalta sullo scenario geopolitico internazionale.