9 dicembre 2019
Aggiornato 21:30

Libia, liberato il figlio di Gheddafi. Cosa sta accadendo?

Seif al Islam, il figlio del defunto dittatore libico designato suo suo successore, è stato liberato. Ad annunciaro è stata la Brigata Abu Bakr al Sadiq, una milizia di ex ribelli che controlla la città di Zintan, in Libia occidentale

Fermo immagine del 2011 che mostra il figlio di Gheddafi Seif al Islam
Fermo immagine del 2011 che mostra il figlio di Gheddafi Seif al Islam ANSA

TRIPOLI - A volte ritornano. Dopo che il rocambolesco intervento occidentale del 2011 ha messo fine al regime di Gheddafi in Libia e consegnato il Paese a fondamentalisti e milizie rivali, Seif al Islam, il figlio del defunto dittatore libico designato suo suo successore, è stato liberato. Ad annunciaro è stata la Brigata Abu Bakr al Sadiq, una milizia di ex ribelli che controlla la città di Zintan, in Libia occidentale. Con un post su Facebook, la milizia ha comunicato che il figlio di Gheddafi è stato liberato venerdì sera «nel 14mo giorno del mese del Ramadan» in base a un'amnistia promulgata dal parlamento che si trova nella parte orientale del paese. Saif al Islam era stato arrestato a novembre 2011, e attualmente risulta ancora ricercato dalle autorità giudiziarie di Tripoli, che ha sottolineato come il figlio del Rais non abbia diritto a usufruire dell'amnistia. La Libia è divisa tra amministrazioni rivali, con le autorità dell'est che non riconoscono il Governo di accordo nazionale che è sostenuto dall'Onu. Le rivalità politico, i conflitti tra le milizie hanno impedito alla Libia di riprendersi dopo il rovesciamento e l'uccisione di Gheddafi del 2011. «Abbiamo deciso di liberare Saif al Islam Muammar Gheddafi. Egli è ora libero e ha lasciato la città di Zintan», recita il comunicato su Facebook.

Crimini contro l'umanità
Il figlio del defunto dittatore è oggetto di un mandato di arresto per crimini contro l'umanità che sarebberos tati commessi durante gli otto mesi della rivolta del 2011. Le autorità libiche e la Corte penale internazionale sono in conflitto su chi ha il diritto di giudicarlo. Su Saif al Islam pende una condanna morte emessa a luglio 2015 da un tribunale a Tripoli per il suo ruolo nella repressione della rivolta del 2011. Il figlio di Gheddafi ha 44 anni, essendo nato il 25 giugno 1972. Il suo nome vuol dire «Spada dell'Islam» ed è il secondo degli otto figli di Gheddafi, il primo della seconda moglie, Safiya. Parla un inglese fluente e spesso è apparso come la faccia pubblica del regime del padre, pur non avendo funzioni ufficiali. Era considerato l'architetto delle riforme.

Amnistia? Per lui non vale
A luglio 2016 gli avvocati del 44enne avevano sostenuto che il loro cliente era stato rilasciato in base a un'amnistia. Ma il Governo di accordo nazionale aveva detto che l'amnistia non si applicava alle accuse per crimini contro l'umanità. In tutto tre dei figli di Gheddafi sono morti durante la rivolta. Uno dei figli sopravvissuti, Saadi, è ancora sotto processo in Libia per il suo presunto coinvoltimento nell'uccisione di un ex allenatore di calcio. La vedova di Gheddafi, Safiya e tre altri figli hanno trovato rifugio in Algeria all'indomani della rivolta e poi in Oman.

E ora?
La liberazione del figlio del Rais è piuttosto esplicativa della situazione attuale della Libia, Paese ancora in balia di milizie rivali, dove il governo di accordo nazionale non ha alcuna rappresentanza politica né alcuna presa sul territorio. E' in effetti ancora presto per delineare con precisione il motivo di questa mossa. Prima di tutto, va precisato che Saif al Islam era già da qualche tempo in regime di semi libertà ed è sempre rimasto sotto il controllo delle milizie di Zintan che si trovano nell’Ovest del Paese ma sono fedeli a Tobruk e dunque al generale Haftar. A chi fa comodo, dunque, Saif libero? Forse agli attori dell’Est, magari per ricompattarsi con gli ex fedeli del Rais ancora sparsi nel Paese. Che ruolo potrebbe giocare? Difficile dirlo, visto che Haftar è una figura altamente controversa anche per lo stesso Haftar, ed è inviso a molti sia dell'Ovest che dell'Est. Tuttavia, è bene non sottovalutare il fatto che Saif, negli anni, ha stretto importanti legami con l’Occidente, in particolare a Londra, dove ha studiato. Circostanza che potrebbe far ipotizzare un placet degli alleati internazionali di Haftar.