Il Presidente ha fatto visita al Grande Oriente di Francia

Hollande e quei presunti legami con la massoneria

E' la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale che un Presidente francese fa visita ufficialmente alla massoneria. Francois Hollande ha clamorosamente rotto il tabù

Il presidente francese Francois Hollande.
Il presidente francese Francois Hollande. (EPA/CHRISTOPHE ARCHAMBAULT / POOL MAXPPP OUT)

PARIGI - Mentre la Francia vive una nuova emergenza banlieue e si trova nel pieno di una infuocata campagna elettorale, il presidente francese Francois Hollande fa visita ai massoni francesi. Sì, avete capito bene: ai massoni. Il Presidente si è infatti recato, lo scorso 27 febbraio, in visita ufficiale presso la sede parigina della più importante loggia massonica, il Grande Oriente di Francia, con una decisione che lo stesso quotidiano Le Figaro ha definito sorprendente. Complice, chissà, la fine del suo quinquennio di presidenza, e la (saggia) decisione di non ricandidarsi alle prossime elezioni. 

Un programma serrato
Diversi siti francesi hanno diffuso la notizia nei giorni scorsi, annunciando peraltro il serratissimo programma della visita: un'ora a Rue Cadet, dieci minuti nell’ufficio del Gran maestro, per un colloquio particolare, venti minuti alla visita del museo della massoneria francese, quindi, un discorso di trenta minuti, preceduto da quello del Gran maestro in persona. Hollande avrebbe incontrato non solo i «fratelli» del Grande Oriente di Francia, ma anche i rappresentanti di ben 17 logge.

Ma Hollande non è il solo
La circostanza è chiaramente fuori dal comune. Non che Hollande, come sottolinea Le Figaro, sia il primo e l'ultimo politico francese vicino alla massoneria: tutt'altro. Già nel 2011 l'allora candidato all'Eliseo fece visita alla sede del Grande Oriente, e lo stesso Manuel Valls è un massone (ma – ci tiene a specificare – non più attivo). La massoneria ha una grande influenza nella politica francese: ad esempio, si schierò apertamente con l'iniziato Valls quando quest'ultimo condusse la sua battaglia contro i simboli religiosi nelle scuole e nei luoghi pubblici. Nel 2014, due deputati francesi, Alain Clayes e Jean Leonetti, su mandato di Valls, visitarono la sede del Grande Oriente per tastarne con mano gli umori sul fine vita, tema all'ordine del giorno nel Paese. Non è quindi strano che i massoni intrattengano forti legami con la politica (e viceversa); strano, piuttosto, è che questi legami vengano sbandierati tanto esplicitamente.

Il primo Presidente dalla Seconda Guerra Mondiale
E' la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale che un Presidente della Repubblica francese fa visita ufficialmente alla massoneria, in questo caso per celebrarne il trecentesimo anniversario della nascita della sua versione «moderna». E' possibile che Hollande, libero dalle pressioni dell'opinione pubblica perché non ricandidato alle prossime elezioni, abbia deciso di concedersi una mossa così poco prudente. Secondo il giornalista Francois Koch, esperto della questione, quello di Hollande potrebbe anche essere stato un segnale di rassicurazione ai massoni, tradizionali difensori della laicità della Francia e della legge del 1905 sulla separazione tra Stato e Chiesa, in vista del prossimo appuntamento elettorale.

Con Hollande, i massoni al potere
D'altra parte, nel maggio 2012, con la vittoria di Francois Hollande, diversi osservatori politici e ben due settimanali (Le Nouvel Observateur e Le Point) sostennero che in Francia fosse tornata al potere la massoneria. Con il cambio di guardia all'Eliseo, infatti, sarebbe aumentato considerevolmente il numero di massoni tra i ministri, i loro consiglieri e gli alti funzionari, proprio grazie al Grand Orient de France (Godf), la loggia maggiore, e politicamente schierata a sinistra. «I massoni sono di ritorno – scriveva il Nouvelobs -: con la vittoria di Hollande hanno investito gli ingranaggi del potere, come non avveniva dal 1981». E secondo un' inchiesta del Nouvel Observateur , erano almeno una mezza dozzina i ministri del Governo affiliati. Sempre secondo il Nouvel Observateur, la massoneria si sarebbe rivelata «determinante per far passare alcune riforme della società civile, care alla sinistra. Vedi il matrimonio gay, che trova l’appoggio convinto del grosso della massoneria, in nome di un laicismo spinto al suo estremo». E l'ultima mossa di Hollande sembra in fondo avvalorare quella analisi.