27 giugno 2019
Aggiornato 09:30
'E lo sarà', dice il presidente della Commissione europea

Juncker risponde a Erdogan: il patto Ue-Turchia su migranti deve essere rispettato

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Jucker ha dichiarato, rispondendo alle ultime minacce di Erdogan, che l'accordo sui migranti con la Turchia deve essere rispettato

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. ( Shutterstock )

BRUXELLES - L'accordo tra la Turchia e l'Unione Europea, che ha permesso di contenere il flusso di passaggi clandestini verso l'Europa, «deve essere rispettato e lo sarà». Lo ha affermato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, in un'intervista concessa a un quotidiano belga.

Le minacce di Erdogan
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha minacciato di aprire le frontiere della Turchia per lasciar passare i migranti verso l'Europa, all'indomani del voto del Parlamento europeo che chiede il congelamento dei negoziati di adesione all'Ue della Turchia. Ascoltatemi bene, se si va oltre, queste frontiere si apriranno, mettetevelo in testa», ha dichiarato Erdogan. A marzo Ankara e Bruxelles hanno firmato un accordo in cui la Turchia si impegna a tenere sul suo territorio i migranti diretti in Europa e in cambio di sei miliardi di aiuti per l'assistenza, ma le autorità turche chiedono che venga sbloccato anche il capitolo della facilitazione dei visti.

Onestà
E ha insistito: «Non avete mai trattato l’umanità in modo onesto e non vi siete occupati delle persone in modo giusto. Non avete raccolto i bambini quando (dopo essere annegati, ndr) nel Mediterraneo arrivavano sulle coste. Siamo noi che stiamo nutrendo circa 3,5 milioni di rifugiati in questo Paese. Voi non avete mantenuto le promesse. Quando 50mila rifugiati sono arrivati a Kapikule (la frontiere tra Turchia e Bulgaria, ndr) vi siete messi a urlare e a dire ‘Che faremo se la Turchia apre i valichi di frontiera?'», ha aggiunto il presidente turco.

L'accordo sarà rispettato
«Ho preso atto (di queste dichiarazioni), come ne avevo preso atto più di un anno fa, durante un colloquio energico, maschio e virile che avevo avuto con Erdogan ad Antalya. Noi abbiamo concluso un accordo, deve essere rispettato e lo sarà», ha dichiarato il capo dell'esecutivo europeo nell'intervista pubblicato dal quotidiano La Libre Belgique.

Progressi e regressi
Elogiando il periodo in cui Recep Tayyip Erdogan è stato primo ministro (2003-2014), nel corso del quale la Turchia «ha fatto molti progressi in materia di qualità democratica», Juncker ha aggiunto che «da due anni circa» invece «prende le distanze dai valori e dei principi europei».