26 aprile 2019
Aggiornato 04:00
Primo incontro con collega dopo l'elezione di Trump

Siria, Lavrov vede Kerry e critica Obama: troppo emotivo

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha messo in dubbio la capacità del presidente uscente degli Stati Uniti Barack Obama di trovare una soluzione ai problemi reali

MOSCA - Barack Obama «emotivo» e poco propenso a risolvere «i problemi reali», e con John Kerry meno sorrisi che in passato. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha messo in dubbio la capacità del presidente uscente degli Stati Uniti Barack Obama di trovare una soluzione ai problemi reali e ha espresso la speranza che il buon senso prevalga.

Emotività
«Ho l'impressione che Obama guardi la situazione dal punto di vista emotivo e che si concentri sempre meno su come risolvere i problemi reali», ha detto il ministro degli Esteri russo davanti alle telecamere del canale televisivo Rossiya-24, mentre valutava le recenti dichiarazioni del presidente uscente a Donald Trump e si preparava all'incontro con il collega Kerry. «Naturalmente, il mandato volge al termine, ma spero che il buon senso prevalga: il presidente Obama ha ripetutamente dimostrato la sua capacità di analizzare lucidamente determinata situazione», ha aggiunto Lavrov.

L'atteggiamento di Obama verso la Russia
Obama ha detto proprio ieri che il suo atteggiamento verso la Russia è rimasto invariato dal primo giorno del suo mandato, pur definendo la Russia è un paese importante, una superpotenza militare che esercita un'influenza a livello regionale e globale. Ha anche espresso la speranza che il nuovo capo di Stato, Donald Trump, «continui a cercare la cooperazione con la Russia», ma ad affrontare Mosca, quando le opinioni divergono con Washington. Lavrov ha definito il consiglio di Obama di Trump «triste».

Dossier Siria
Lavrov e il Segretario di Stato americano uscente si sono visti a Lima, a margine del forum APEC, nella notte. Il tema principale del faccia a faccia è stata la Siria. Lavrov ha definito «depressi» i contatti con i diplomatici degli Stati Uniti. Dopo l'incontro, entrambi si sono presentati alla stampa in Perù estremamente trattenuti. L'agenzia russa Sputnik ha descritto l'atteggiamento dei due «con meno sorrisi che in passato». Lavrov ha inoltre sottolineato che questa settimana non ci sono stati raid russi sulla città siriana di Aleppo, da dove gli attivisti per i diritti umani trasmettono dati su decine di vittime civili.