13 novembre 2019
Aggiornato 13:00
Presidenziali Usa 2016

Usa 2016, Clinton avanti nei sondaggi grazie a Obama, Madonna e Springsteen. Ma torna l'incubo brogli

Il clima dello scontro fra il repubblicano Donald Trump e la democratica Hillary Clinton è rovente, con il primo che ha invitato i suoi sostenitori a non abbassare la guardia e monitorare i seggi in tutto il Paese

WASHINGTON – Dalle 12 italiane inizierà lo spoglio delle elezioni presidenziali americane in diversi Stati sulla East Coast. Il clima dello scontro fra il repubblicano Donald Trump e la democratica Hillary Clinton è rovente, con Trump che ha invitato i suoi sostenitori a non abbassare la guardia e monitorare i seggi elettorali in tutto il Paese. Per fugare ogni dubbio sulla legalità delle votazioni il dipartimento di Giustizia Usa ha deciso di inviare più di 700 dipendenti dalla sua divisione per i diritti civili in 28 Stati americani per assicurare che nessuno degli elettori venga discriminato ai seggi in occasione del voto per le presidenziali.

I sondaggi danno Clinton in vantaggio
A otto anni dalla nomina del primo inquilino della Casa bianca afroamericano, ora il 45esimo presidente Usa potrebbe essere una donna stando agli ultimi sondaggi che la danno in vantaggio dai tre ai sei punti percentuali sul suo rivale. Sempre lei, secondo il Washington Post, ha in tasca 275 grandi elettori ossia cinque in più del numero magico di cui ha bisogno per conquistare la poltrona di Commander in chief. Con l'intento di convincere gli afroamericani e i più giovani, ossia coloro che garantirono il successo di Obama nel 2008, Clinton ha trascorso tre delle quattro tappe di ieri tra Michigan e Pennsylvania, due Stati in cui il voto anticipato è limitato e dove spingere l'elettorato a recarsi alle urne è particolarmente importante. Trump - che ha visitato cinque Stati alla vigilia delle elezioni - ha fatto leva sul nocciolo duro di fan che stanno ciecamente dalla sua parte, facendosi allo stesso tempo strada in Stati come il Michigan che sono storicamente democratici.

Gli Obama con la Clinton
Ora non resta che vedere se l'Election Day riserverà sorprese e colpi di scena. Il timore più grande riguarda la possibilità che scoppino liti e violenze fra i 130 milioni di americani attesi ai seggi, mentre secondo la Clinton Trump potrebbe anche non riconoscere l'esito del voto. Ieri durante il suo comizio a Philadelphia, la democratica ha detto: «Mostriamogli che non ci saranno dubbi» sull'esito delle elezioni, vinte le quali lei promette di essere «un presidente per tutti». Nella città della Pennsylvania dove 240 anni fa è stata firmata la Dichiarazione d'indipendenza Usa, di fianco alla candidata dei Democratici si sono schierati i coniugi Obama, Michelle e Barack, che hanno invitato i simpatizzanti ad andare alle urne: «Se domani uscite e andate a votare, Hillary Clinton vincerà. Ma se state a casa o giocate con un voto di protesta, allora il suo rivale vincerà. Punto. Fine della storia», ha detto la first lady. L'attuale presidente invece ha tessuto le lodi di Hillary: «Brillante, costante, ben preparata, più di me e più di Bill», dicendo che «lavorerà sodo. Porterà a casa i risultati. Non si limiterà a twittare», una frecciata chiara a Trump e al suo amore per i cinguettii del sito di microblogging.

Madonna e Bruce Springsteen contro Trump
Anche grandi big dello spettacolo hanno scelto di prendere parte e schierarsi con la candidata dem, con Madonna che ha tenuto ieri addirittura un concerto a sorpresa a New York per l'ex first lady, che vuole vedere domani eletta presidente. Imbracciata la chitarra acustica, in testa un cappellino a stelle e strisce per ripararsi dal freddo, ha eseguito alcune delle sue più celebri hits e ha lanciato il suo messaggio per la prima donna presidente: «Per quanto mi riguarda, viviamo ancora in un Paese ancora estremamente sciovinistico, sessista, misogino e per questo Hillary Clinton deve essere presidente». Quanto alla prospettiva di Trump presidente, la popstar l'ha liquidata con una domanda: «Vogliamo farci ridere dietro da tutto il pianeta?». Bruce Springsteen invece è salito sul palco di Philadelphia per chiedere di votare Clinton e la sua «visione di un'America dove ciascuna persona ha un valore».