25 febbraio 2024
Aggiornato 05:30
Il Governo impugnerà la sentenza

Brexit, Corte accoglie ricorso pro-Ue: per uscire serve il voto del Parlamento

L'Alta Corte di Londra ha stabilito che il Parlamento, non il Governo, deve approvare l'avvio delle procedure per la Brexit. Una decisione che potenzialmente potrebbe bloccarla

Brexit a rischio?
Brexit a rischio? Foto: Shutterstock

LONDRA - L'Alta Corte di Londra ha stabilito che il Parlamento, non il Governo, deve approvare l'avvio delle procedure per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, una decisione che potenzialmente potrebbe bloccare la Brexit. «La Corte non accoglie le argomentazioni avanzate dal governo», che ritiene questo voto inutile, hanno affermato i giudici. «La Corte accetta l'argomentazione principale dei ricorrenti», hanno aggiunto i giudici la cui decisione potrebbe avere pesanti conseguenze sul prosieguo del processo di divorzio dei britannici dall'Unione.

Vittoria della democrazia parlamentare?
Uno dei ricorrenti, Grahame Pigney, si è felicitato di una «vittoria per la democrazia parlamentare» e ha auspicato che «tutti rispettino la decisione della Corte in modo che il parlamento possa prendere una decisione sulla attivazione dell'articolo 50», invitando il governo a non fare appello. Ricordando il carattere «consultivo» del referendum, i ricorrenti hanno sostenuto che uscire dall'Ue senza consultare il parlamento sarebbe una violazione dei diritti garantiti dall'Atto delle comunità europee del 1972 che ha incorporato la legislazione europea in quella del Regno Unito.

Per May il Parlamento non serve
La Primo ministro Theresa May ha indicato che intende avviare le procedure di divorzio dall'Ue prima della fine del marzo 2017. Sostiene di non aver bisogno del voto del Parlamento per attivare l'articolo 50 del Trattato di Lisbona, potendo fare affidamento su delle «prerogative storiche» del governo e sulla volontà popolare espressa nel referendum del 23 giugno. Anche il più alto responsabile giudiziario del Paese, l'Attorney general Jeremy Wright, aveva dichiarato che l'approvazione del Parlamento non era necessaria dopo il voto senza ambiguità del popolo britannico. Venerdì scorso, l'Alta Corte di giustizia dell'Irlanda del Nord ha respinto un primo ricorso contro la Brexit. I ricorrenti sostenevano che la Brexit comprometterebbe i fragili accordi di pace firmati nel 1998 dopo decenni di violenze.

Presto il ricorso del Governo britannico
Il Governo britannico ha annunciato che farà ricorso contro la sentenza dell'Alta Corte che stabilisce che il Parlamento, e non il governo, deve approvare la procedura di avvio dell'uscita del Regno Unito (Brexit) dall'Unione europea. «Ricorreremo in appello contro questa sentenza», ha scritto in un comunicato la Primo ministro Theresa May. «Il Paese ha votato per lasciare l'Unione europea in un referendum approvato dal parlamento e il governo è determinato a far rispettare il risultato del voto»