30 agosto 2025
Aggiornato 06:00
Procedure avviate entro marzo

Brexit, Theresa May: decideremo da soli come controllare l'immigrazione e saremo sovrani in casa nostra

Il primo ministro britannico Theresa May ha annunciato che la procedura per lasciare l'Ue inizierà a marzo. E ha sottolineato come con la Brexit il Regno riprenderà il controllo dei flussi migratori

LONDRA - La Gran Bretagna lancerà la procedura per l'uscita dall'Unione europea in seguito al referendum sulla Brexit entro fine marzo 2017. Lo ha annunciato la premier britannica Theresa May prima del congresso dei Tory confermando quando detto nell'intervista al Sunday Times.

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«Invocheremo (l'Articolo 50) prima della fine di marzo dell'anno prossimo», ha dichiarato alla Bbc. La procedura durerà poi due anni. «Introdurremo nel prossimo discorso della regina (previsto tra aprile e maggio), una legge che tolga l'European Community Act» dall'ordinamento britannico, aveva dichiarato alla vigilia. La premier britannica, che non aveva dato date precise fino ad oggi, ha aggiunto che darà altri dettagli sulla strategia per la Brexit nel suo discorso al congresso dei Tory. «Abbiamo detto che non avremmo avviato (la Brexit) prima della fine dell'anno per mettere in campo i preparativi» quindi «invocheremo» l'Articolo 50 del Trattato di Lisbona «prima della fine di marzo dell'anno prossimo».

Fuori dall'Europa come Regno Unito
Londra negozierà l'uscita dall'Unione europea «come Regno Unito e lasceremo l'Ue come Regno Unito. Non ci sarà nessuna deroga alla Brexit», ha dichiarato la premier britannica, facendo chiaro riferimento alla Scozia che ha votato per rimanere nell'Ue e ha più volte dichiarato di non voler lasciare l'Unione. Immediata la replica su Twitter della leader scozzese Nicola Sturgeon secondo cui per May «la voce e gli interessi della Scozia non contano». «Strano approccio per qualcuno che vuole tenere unito il Regno Unito», ha commentato.

Riprendere il controllo dei flussi migratori
A suo avviso, inoltre, l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea (Ue) significherà riprendere il controllo dei flussi migratori e non riconoscere la corte di giustizia europea. «Fatemi essere chiara. Non stiamo lasciando l'Ue solo per cedere di nuovo il controllo dei flussi migratori. E non la stiamo lasciando solo per tornare sotto la giurisdizione della corte di giustizia europea - ha detto la premier nel discorso tenuto davanti ai membri del suo partito riuniti a Birmingham e riportato dalla stampa britannica - abbiamo votato per lasciare l'Unione europea e diventare un Paese pienamente indipendente e sovrano. Faremo quello che fanno i Paesi indipendenti e sovrani. Decideremo da soli come controllare l'immigrazione e saremo liberi di adottare le nostre leggi».

Libertà
I negoziati con Bruxelles, ha aggiunto, saranno basati sulla «libertà di prendere le nostre decisioni su tutta una serie di questioni diverse, da come etichettare il nostro cibo a come sceglieremo di controllare l'immigrazione»«Non è, quindi, un negoziato per stabilire un rapporto in qualche modo simile a quello che abbiamo avuto negli ultimi 40 anni o più - ha proseguito - e non seguirà un modello norvegese, nè un modello svizzero. Sarà un accordo tra un Regno Unito sovrano e indipendente e l'Unione europea».

(fonte Askanews)