4 giugno 2020
Aggiornato 07:00
12 i feriti

Germania, esplosione vicino a un concerto ad Ansbach. L'attentatore era un rifugiato siriano

Lo scoppio poco dopo le 22 vicino all’ingresso di un festival musicale: 12 feriti, di cui tre gravi. Evacuate 2.500 persone. L’uomo che ha compiuto l’attentato era un rifugiato siriano cui un anno fa è stato negato il diritto d’asilo.

BERLINO - Uno scoppio improvviso, alle 22 di ieri, di fronte a un ristorante nel centro di Ansbach. La gente è in preda al panico, la Germania vive l'ennesimo incubo. Il terzo in 48 ore, il secondo di una domenica di terrore. Il Paese era ancora sotto shock per la sparatoria di Monaco di venerdì, quando nel pomeriggio di ieri è arrivata la notizia dell'uccisione di una donna incinta in un attacco con machete a Reutiingen. Poi, in serata, «un nuovo terribile attentato» nel sud del Paese, a una quarantina di chilometri da Norimberga. Un rifugiato siriano di 27 anni, che soffriva di disturbi psichici, si è fatto saltare in aria durante un festival musicale, il vero obiettivo dell'attentatore, provocando 12 feriti.
Un attacco che contribuisce ad «aumentare l'ansia della gente», ha commentato il ministro dell'Interno della Baviera, Joachim Herrmann, giunto sul luogo della deflagrazione, quando era ormai chiara la dinamica dell'esplosione. In un primo momento, la stampa tedesca aveva parlato di una possibile fuga di gas come possibile causa. Ma ben presto si è capito che si trattava d'altro. Il kamikaze aveva provato a entrare nell'area in cui si svolgeva il concerto, ma era stato bloccato dagli addetti alla sicurezza perché sprovvisto di biglietto.

Tre feriti versano in condizioni gravi
L'attentatore non ha rinunciato al suo intento omicida, e si è fatto esplodere nell'area antistante. Tre dei 12 feriti versano in gravi condizioni. Herrmann ha spiegato che le autorità stanno cercando di determinare se si sia trattato di un attentato di matrice islamica. «Non è possibile escluderlo», ha commentato. Il vice direttore della polizia di Ansbach, Roman Fertinger, ha parlato di «indizi» secondo i quali dei pezzi di metallo sono stati aggiunti all'esplosivo. Secondo le prime indagini, l'autore dell'attentato aveva certamente intenzione di «impedire» lo svolgimento del festival al quale partecipavano circa 2.500 persone.
In un certo senso c'è riuscito. Le autorità, per ovvie ragioni di sicurezza, hanno interrotto il concerto ed evacuato in fretta e furia i partecipanti. L'intera area è stata recintata e isolata dalle forze di polizia. Sul posto sono giunti anche i reparti speciali e i vigili del fuoco, mentre le autorità municipali hanno allestito un'unità di crisi per gestire l'emergenza.

«Chi cerca protezione in Germania deve avere rispetto totale alle leggi tedesche»
Gli inquirenti intanto stanno passando al setaccio il cellulare dell'attentatore, che si era visto respingere la sua richiesta di asilo. L'ultima volta era accaduto un anno fa, ma le autorità competenti gli avevano concesso un permesso di soggiorno provvisorio in considerazione del conflitto in Siria, suo paese di origine. Il siriano, che risiedeva ad Ansbach, aveva tentato due volte, in passato, di mettere fine ai suoi giorni ed era stato ricoverato in una clinica psichiatrica, ha sottolineato Herrmann.
Il ministro bavarese si è detto preoccupato per il fatto che «il diritto di asilo possa essere screditato» dall'attentato di Ansbach. «E' un oltraggio che questo avvenga. Occorre fare qualcosa perché non si continui con questo andazzo», ha insistito, annunciando una riunione del governo bavarese per esaminare i casi di abuso del diritto di asilo. «Chi cerca protezione in Germania deve avere rispetto totale alle leggi tedesche e al popolo tedesco», ha commentato Herrmann.

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