20 luglio 2019
Aggiornato 08:00
le tappe del divorzio tra gb e ue

Brexit, ecco cosa succederà se i britannici scelgono «Leave»

Il 'day after' vede già in programma una riunione straordinaria delle più alte cariche dell'Unione. Poi si tratterà di affrontare i fondamenti legali che disciplinano il rapporto tra la Gran Bretagna e l'Eurozona

BRUXELLES - L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea darebbe il via a una articolata procedura di divorzio tra Londra e Bruxelles. Vi spieghiamo i passi del percorso che Gran Bretagna e Unione europea dovranno intraprendere se i britannici sceglieranno la Brexit al referendum di domani.

Il 'day after'
Qualunque sia il risultato del referendum, ci sarà una riunione straordinaria il 24 giugno alle 10,30 delle più alte cariche dell'Unione: il presidente Donald Tusk, il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, il presidente del Parlamento Ue Martin Schulz e il premier olandese Mark Rutte, il cui Paese ha la presidenza di turno della Ue. Un vertice europeo è già in programma per la settimana successiva, il 28-29 giugno. Ma nel caso di un voto per la 'Brexit', i leader di primi piano della Ue terranno una riunione d'emergenza prima di quella data. Probabile anche una seduta straordinaria del Parlamento Ue prima del vertice.

I fondamenti legali
Il premier David Cameron ha detto che se il paese sceglie di andarsene, farà "scattare immediatamente" l'articolo 50 del trattato di Lisbona del 2009, che stabilisce le procedure per l'uscita di un Paese dall'Unione. L'articolo 50 afferma che «qualunque stato membro può decidere di ritirarsi dall'Unione nel rispetto delle proprie norme costituzionali» e preparare la procedura per farlo. Ma se Cameron si trova all'improvviso senza lavoro, a seguito del voto, un governo pro-Brexit potrebbe decidere di rinviare il ricorso all'articolo 50 per strappare condizioni d'uscita migliori.

Sette anni per divorziare?
Le norme europee dicono che servono due anni per sciogliere tutti gli obblighi contrattuali prima che un Paese possa ufficialmente uscire dall'Unione. Ma il negoziato per stabilire un nuovo rapporto tra Bruxelles e Londra indipendente potrebbe durare di più. Tusk ha avvertito che per ottenere il via libera di tutti i 27 Stati restanti, più il Parlamento europeo, potrebbero volerci cinque anni, per un totale di sette.

Una corsia preferenziale per i pro-Brexit
Il campo del 'Leave' mira a un negoziato veloce e a lasciare l'unione entro fine 2019. Il sottosegretario Chris Grayling, favorevole all'uscita dalla Ue, ha detto al Financial Times che la Gran Bretagna approverà leggi per limitare i movimenti dei cittadini Ue prima di lasciare l'Unione. 'L'opzione più semplice e più citata è che la Gran Bretagna si unisca a Norvegia e Islanda entrando nell'Area economica europea, che le consentirebbe di accedere al mercato unico.

Un satellite della UE
Il modello svizzero piace ai "Brexiteers", i favorevoli alla Brexit, ma "è improbabile che la Gran Bretagna prenda questa strada", ha detto Jean-Claude Piris, ex giurista Ue ora consulente. Piris ha sottolineato che la Svizzera ha dovuto firmare centinaia di accordi commerciali con la Ue e Bruxelles non è ancora soddisfatta del rapporto. Altre opzioni riguardano un accordo di libero scambio con la Ue o un'unione doganale come quella con la Turchia. In ogni caso diventerebbe «una specie di satellite della Ue» ha detto Piris.