26 marzo 2019
Aggiornato 07:00
A un giorno dal referendum

La Brexit vista da Gentiloni, Juncker e... David Beckham

Non solo politici, ministri e istituzioni hanno detto la loro sulla Brexit. Anche un noto e ammiratissimo calciatore ha voluto dire la sua

LONDRA - Sulla Brexit hanno detto la loro un po' tutti: politici, cariche istituzionali, addirittura celebrità. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha giudicato oggi che una «Brexit» sarebbe un «atto di autolesionismo» per i britannici, a due giorni dal referendum sulla permanenza o meno della Gran Bretagna nell'Ue.

Juncker
«Voltare le spalle ai vostri vicini e ritirarvi nell'isolamento andrebbe contro tutto ciò che l'Europa e il Regno unito rappresentano, uscire sarebbe un atto di autolesionismo», ha detto il capo dell'esecutivo europeo in un discorso di fronte alla confindustria greca durante uan visita ad Atene. «Noi - ha aggiunto - diamo troppo spesso per scontato che quel che abbiamo costruito: la pace, la libertà, la prosperità e un modo di vita che tutto il mondo c'invidia». Juncker ha sostenuto che la costruzione europea "non si sarebbe potuta fare senza il popolo britannico" e ha continuato: «Lasciare l'Unione europea metterebbe tutto questo in pericolo. Danneggerebbe quello che siamo riusciti a fare e diminuirebbe quello che possiamo attenderci dal domani». Perché «l'Europa è più forte assieme, siamo più forti quando uniamo le forze, abbiamo più sicurezza quando vegliamo l'uno sull'altro e siamo più prosperi quando commerciamo assieme»

Gentiloni
Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che, in una conferenza stampa conferenza stampa con il ministro turco per gli Affari europei Omer Celik, ha dichiarato: "Mi auguro e ho una certa fiducia che possa affermarsi» il fronte del «remain», e «tuttavia deve esser chiaro che se si decide di uscire si decide di uscire. Non è immaginabile che la decisione si traduca in un'interminabile e ambigua contrattazione». «Se la maggioranza degli elettori deciderà di lasciare l'Ue, cosa che non mi auguro, sarà una decisione molto seria e non ci saranno situazione ambigue e confuse», ha dichiarato a proposito del referendum sulla Brexit.

David Beckham
Ma sull'argomento si è espresso anche un personaggio famosoChissà quanti voti sposta David Beckhman: ma una certa influenza l'ex attaccante del Manchester United deve averla e la sta spendendo per la causa del Remain. Beckhmn ha dichiarato che giovedì voterà perché il Regno Unito resti nell'Unione Europea. In una campagna velenosa da una parte e dall'altra, Beckham con un post su Facebook ha cercato di ammorbidire i toni: adoro il mio paese scrive e qualunque sia il risultato saremo sempre grandi, tutti hanno diritto alle loro opinioni e tutti dobbiamo rispettarle. Ma poi, il grande campione si lancia in una difesa dello spirito dell'Europa molto più idealista dei tanti dibattiti sull'economia che si sono sentiti finora dai grandi commentatori. E scrive: sono cresciuto fra giocatori britannici ma abbiamo avuto successo con un portiere danese, un irlandese come leader e un attaccante francese. Ho avuto il privilegio di giocare e vivere a Madrid, Milano e Parigi con colleghi di tutta Europa e di tutto il mondo. E ancora conclude Beckham: viviamo in un mondo vibrante e connesso e insieme siamo più forti. Per i nostri figli e i loro figli dovremmo affrontare i problemi del mondo insieme. E per questi motivi voto Remain, rimanere.

(Fonte Askanews)