20 settembre 2021
Aggiornato 07:30
600 pullman porteranno manifestanti da tutta la Francia

Francia, a Parigi scontri al corteo di protesta contro la riforma del lavoro

Fra scontri, petardi, fumogeni e clacson ha preso le mosse pochi istanti dopo le 14 il gigantesco corteo che oggi attraversa la città di Parigi per dire no alla riforma del lavoro

PARIGI - Almeno 15 fermati e 26 feriti nei violenti scontriche si sono verificati a margine del corteo contro la legge di riforma del lavoro a Parigi. Si tratta di 6 manifestanti e di 20 membri delle forze dell'ordine. La polizia ha fatto ricorso ai cannoni ad acqua vicino alla piazza Léon-Paul Fargue per disperdere gruppi di giovani incappucciati. Gli scontri infatti sono avvenuti tra le forze dell'ordine e un centinaio di persone, quasi tutte incappucciate, in particolare nella zona Port Royal. Fra petardi, fumogeni e clacson ha preso le mosse pochi istanti dopo le 14 il gigantesco corteo che oggi attraverserà la città di Parigi per dire no alla legge di riforma del lavoro voluta dal governo socialista, in un cliam di tensione palpabile.

Per la pensione e i diritti
La manifestazione è partita dalla Place d'Italie, nel XIII arrondissement per arrivare agli Invalides, nel VII. Alla testa del corteo, fra decine di bandiere della Cgt, il principale sindacato francese, campeggia un grande striscione con la scritta: «Pour le retrait. Pour de nouveaux droits» («Per la pensione. Per nuovi diritti»).

Parigi in piedi
Al fianco del corteo anche migliaia di giovani, taluni con casco o col volto mascherato, che gridano «Parigi, alzati in piedi». Li precedono centinaia di celerini, con la visiera dei caschi abbassata e scudi pronti.

600 pullman
Per questa grande manifestazione contro la riforma presentata dalla minsitra del Lavoro Myriam El Khomri decine di migliaia di persone sono confluite dalla provincia nell'Ile-de-France. La CGT, che ha organizzato oltre 600 pullman da tutta la Francia per raggiungere la capitale, spera in una partecipazione ancora maggiore del 31 marzo, quando avevano manifestato 390.000 persone in 250 città, secondo la polizia, 1,2 milioni secondo gli organizzatori. Altre manifestazioni sono state organizzate oggi in una cinquantina di città di provincia.

Determinazione
«La nostra determinazione resta intatta. Bisogna che il governo ascolti le rivendicazioni di coloro che contestano la legge», ha detto alla France Presse Philippe Martinez, leader della Cge, «ha una grande responsabilità per quello che accade da tre mesi a questa parte». «E' una sfida collettiva, una dimostrazione di forza molto simbolica. Non vogliamo questa legge. Ma se cambiano l'articolo 2 allora di può ragionare», spiega Joelle, una manifestante da Bordeaux. 

(Fonte Askanews)