Grecia-Troika, ricomincia la «tragedia»?
Dopo il rinvio dell'Eurogruppo annunciato da Dijsselbloem, il premier greco Alexis Tsipras ha chiesto un vertice straordinario per sbloccare i negoziati sugli aiuti al Paese. Un Paese che, oggi come un anno fa, appare sull'orlo del precipizio. Nonostante il cosiddetto «accordo di salvataggio» con Bruxelles
ATENE - E' da quasi un anno che non si sente parlare di Grecia sui media mainstream, ma la situazione è tutt'altro che risolta. A dimostrarlo, il rinvio dell'Eurogruppo straordinario previsto per domani, e causato - ha detto il presidente Jeroen Dijsselbloem - dalla necessità di avere più tempo. Ma ora il premier ellenico Alexis Tsipras ha deciso di chiedere un vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dell'Ue, per aiutare a sbloccare i negoziati sugli aiuti al Paese. La richiesta, secondo quanto riferito da fonti governative elleniche, verrà formalizzata al presidente del consiglio Ue Donald Tusk.
La titanica sfida di Tsipras
Il tentativo di Tsipras sarebbe quello di provare a sbloccare la situazione e mettere in mora l’ex Troika, ma pare che si sia visto rispondere picche dal ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. «Servono approfondimenti a livello ministeriale. C'è ancora lavoro da fare e mi aspetto un Eurogruppo in pochi giorni e mi auguro che non si creino nuove incertezze», ha confermato lo stesso Tusk. L'intento di Tsipras, però, era quello di tentare di convincere Bruxelles dell'impegno messo dalla Grecia dall'agosto scorso a questa parte per rispettare gli impegni presi. Impegni tutt'altro che semplici da portare a termine, visto che Atene ha firmato un nuovo memorandum lacrime e sangue e che il vero ostacolo all’intesa finale è la pretesa dei creditori (Fmi in particolare) di imporre nuove misure d’austerità non previste dagli accordi.
Le richieste del Fondo Monetario Internazionale
E a remare contro a Tsipras ora c'è anche il Fondo Monetario Internazionale, che è convinto che i nuovi tagli messi in cantiere dall’esecutivo ellenico (3 miliardi di euro tra riforma fiscale e quella delle pensioni) non bastino a rispettare gli obiettivi fissati dal piano, un avanzo primario del 3,5% nel 2018. Per questo, l'istituto di Washington ha chiesto (peraltro ottenendo il sostegno di Bruxelles) che il Parlamento approvi da subito altri interventi pari al 2% del Pil (altri 3 miliardi circa) da attivare automaticamente nel caso non si arrivasse al target. Una clausola di salvaguardia subito definita dal ministro delle finanze greco Euclis Tsakalotos «impossibile da votare» in quanto «incostituzionale».Così, il governo ha garantito, in alternativa, l’impegno del suo paese ad attivare tagli automatici nel momento in cui l’Eurostat certificasse scostamenti significativi dagli obiettivi. Ma al rifiuto dei creditori, i negoziati si sono arenati.
Sull'orlo del precipizio
Sullo sfondo di tutto ciò, l'impietosa intercettazione di due funzionari del Fondo, intenzionati a spingere la Grecia sull'orlo del baratro per manipolare i negoziati. «Bisogna portare la Grecia sull’orlo del baratro allungando i negoziati fino a luglio, perché solo quando sono con le spalle al muro fanno concessioni», diceva Poul Thomsen, responsabile europeo dell’Fmi, ricordando che in quel mese Atene deve pagare 3,5 miliardi alla Bce che – senza aiuti internazionali – non sarebbe in grado di rimborsare. Forse ha peccato di pessimismo. Il grosso problema è che la Grecia ha ormai pochi soldi in cassa, e potrebbe finirli molto prima. I segnali di una nuova crisi di liquidità cominciano a farsi vedere, tanto che il Paese è tornato a chiedere a tutte le realtà pubbliche, ospedali compresi, di trasferire i loro soldi a un conto centralizzato della Banca centrale. Proprio come era successo lo scorso anno all’apice della crisi. La tragedia ricomincia?
- 21/08/2018 Quando D'Alema disse: «Gli aiuti alla Grecia sono andati alle banche tedesche, la Germania si è arricchita sulla miseria della Grecia»
- 26/07/2018 L'ipocrisia dell'Europa che offre aiuti alla Grecia dopo averla saccheggiata
- 04/07/2018 Al mercato degli esseri umani: Tsipras prende i migranti tedeschi se la Merkel gli taglia il debito
- 22/06/2018 La Grecia distrutta festeggia la fine del «saccheggio» da parte della Troika: ma tanto poi si riparte