20 ottobre 2019
Aggiornato 19:00
Renzi: 'Investimenti nei Paesi d'origine'

Vertice Ue-Turchia, il giorno della verità?

Giornata decisiva al Consiglio europeo a Bruxelles per chiudere l'accordo sui migranti con la Turchia

BRUXELLES - Giornata decisiva al Consiglio europeo a Bruxelles per chiudere l'accordo sui migranti con la Turchia. Nella prima giornata i capi di Stato e di governo dell'Unione hanno trovato una posizione comune, una bozza che sarà compito del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, negoziare con il governo turco. Una negoziazione difficile, ha ammesso la stessa cancelliera tedesca Angela Merkel.

Punti da risolvere
«Ci sono ancora molti punti da risolvere» - ha detto Merkel, fra le questioni sul tavolo il rispetto del diritto dei rifugiati e la certezza che ogni situazione verrà valutata, soprattutto per i migranti in arrivo dalla Siria. «Noi abbiamo asscirato nuovamente che ogni migrante che sbarca sulle isole greche sia fatto oggetto di un esame individuale - ha sottolineato - Questo è difficile dal punto di vista logistico ma è anche molto importante mettere a disposizione il personale necessario». Al vertice europeo anche il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi che ha sottolineato l'importanza della cooperazione con i Paesi d'origine sul tema immigrazione: «la proposta - ha detto il premier italiano - è sempre quella: se vogliamo davvero dare una mano a ridurre l'immigrazione selvaggia, l'unica cosa è fare investimenti e interventi nei paesi d'origine».

Davutoglu: nessun mercanteggiamento
Il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha voluto precisare che l'offerta di Ankara per un accordo con l'Unione europea volto a contenere il flusso di rifugiati non ha nulla a che vedere con un "mercanteggiamento" sulla pelle dei migranti. «Per la Turchia, la questione dei rifugiati non ha a che fare con il mercanteggiamento, si tratta piuttosto di una questione di valori, di valori tanto umanitari che europei», ha detto Davutoglu al suo arrivo per il vertice di Bruxelles. «L'Ue e la Turchia hanno lo stesso obiettivo, quello di aiutare i rifugiati siriani e di assicurare un brillante futuro al nostro continente», ha dichiarato Davutoglu arrivando a Bruxelles per l'incontro con il presidente del COnsiglio europeo, Donald Tusk. Tusk presenterà a Davutoglu la «posizione comune europea» per fermare il flusso dei rifugiati, che prevede che la Turchia riprenda sul suo territorio tutti quelli che sono arrivati in Grecia in cambio di alcune concessioni chiave, inclusa un accelerazione nel processo di adesione di Ankara all'Ue. «Sono certo che raggiungeremo il nostro obiettivo di aiutare i rifugiati così come quello di approfondire la nostre relazioni», ha detto Davutoglu. 

(Con fonte Askanews)