23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
Verso i caucus in Nevada

Usa 2016, l'opinione di Trump sulla guerra in Iraq

Per Donald Trump la decisione di invadere l'Iraq presa dal presidente George W. Bush potrebbe essere stata la peggiore nella storia presidenziale Usa

NEW YORK - Per Donald Trump la decisione di invadere l'Iraq presa dal presidente George W. Bush «potrebbe essere stata la peggiore» nella storia presidenziale Usa, ma il miliardario candidato alla Casa Bianca non ha voluto ripetere l'accusa già avanzata contro Bush che la guerra fu basata su una bugia. Trump, parlando al dibattito con gli elettori trasmesso dalla Cnn prima delle primarie del South Carolina, ha detto che il presidente Bush figlio fece al guerra in Iraq per compiere la missione iniziata dal padre, George H.W. Bush. «Francamente penso che il figlio, essendo leale al padre, penso che volesse davvero andare in Iraq, anche se non era la cosa giusta da fare» ha detto Trump. «Ha dato il via all'Isis, ha dato il via alla Libia, ha dato il via alla Siria» ha aggiunto. «Tutto quel che sta succedendo è iniziato con quelle stupida scelta di andare in guerra in Iraq».

Aggressivo contro G. Bush
Da tempo Trump è molto aggressivo con George W. Bush per la guerra in Iraq, usando l'argomento per attaccare il fratello Jeb Bush, in corsa anche lui per la nomination repubblicana alle presidenziali. Ma il miliardario non ha ripetuto l'accusa più esplosiva, avanzata nel dibattito tra i candidati repubblicani di una settimana fa e cioè che l'amministrazione Bush ingannò deliberatamente gli Stati uniti andando in guerra. Al moderatore e agli elettori che gli chiedevano se fosse pronto a ribadire che l'amministrazione Bush aveva «mentito», Trump non ha dato una risposta diretta. «Molti sono d'accordo con quel che dico e non parlo di mentire o di non mentire. Nessuno sa perchè siamo andati in Iraq» ha detto.

(Con fonte Askanews)