25 ottobre 2021
Aggiornato 22:00
I retroscena rivelati dal Guardian

Brexit, con l'Ue un'intesa (quasi) impossibile

Il premier britannico David Cameron si reca al vertice europeo di Bruxelles senza alcuna certezza riguardo all'accordo per evitare l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea

LONDRA - Il premier britannico David Cameron si reca al vertice europeo di Bruxelles senza alcuna certezza riguardo all'accordo per evitare l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea: anzi, nonostante i lunghi negoziati le distanze fra Londra e gli altri governi europei sembrano crescere piuttosto che ridursi.

Niente intesa sul Trattato di Lisbona?
Come riporta il quotidiano britannico The Guardian, alcuni documenti riservati confermerebbero la mancanza di un'intesa sulle eventuali modifiche al Trattato di Lisbona che secondo Londra dovrebbero accogliere definitivamente le riforme proposte dal governo britannico. I documenti mostrano inoltre che su alcune questioni le divergenze starebbero aumentando: in particolare, per quel che riguarda le regole relative ai rapporti fra i Paesi dell'Eurozona e gli altri membri dell'Ue, a vantaggio della City di Londra.

Welfare
Altra questione delicata è quella del welfare: i Paesi dell'Est sono in particolare preoccupati dalla possibile riduzione di alcune prestazioni, che oltretutto non verrebbero limitati alla Gran Bretagna ma sarebbero di applicazione generale.  Londra d'altronde vorrebbe che l'opt-out britannico sulla creazione di «un'unione sempre più stretta dei popoli europei» e la tutela dei Paesi non membri dell'Eurozona fosse iscritta nel Trattato di Lisbona, clausola sulla quale non vi è alcun accordo fra i 28.

Difficoltà
Di fatto, la modifica dei Trattato è forse il principale argomento di Cameron di fronte all'ala destra dei Tories, nonostante il premier abbia sottolineato più volte che un accordo in seno al vertice dell'Ue verrebbe comunque considerato legalmente vincolante. L'incertezza riguardo a quest'ultimo punto potrebbe riflettersi sul referendum: in caso di sconfitta, Cameron potrebbe vedersi costretto a dimettersi dal suo stesso partito. Se il vertice dovesse dare il via libera alle riforme Cameron tornerebbe a Londra già venerdì per presiedere una riunione del governo in cui formalizzare la ratifica dell'accordo - ma nello stesso tempo, concedere ai singoli Ministri la libertà di fare campagna contro la permanenza nell'Ue.

(Con fonte Askanews)