26 settembre 2020
Aggiornato 20:30
Le più anziane la sostengono, le più giovani preferiscono Sanders

Ecco il punto debole di Hillary Clinton

Hillary Clinton ha un problema: il voto femminile delle più giovani. Proprio l'ex first lady, che ha fatto della lotta in difesa delle donne l'asse portante della sua carriera politica, si trova in difficoltà con questa frangia elettorale.

NEW YORK - Hillary Clinton ha un problema: il voto femminile delle più giovani. Proprio l'ex first lady, che ha fatto della lotta in difesa delle donne l'asse portante della sua carriera politica, si trova in difficoltà con questa frangia elettorale. Basti guardare al New Hampshire, dove alle recenti primarie l'ex segretario di Stato ha perso terreno sul fronte dei consensi rosa. E se continua a mantenere il predominio nell'universo delle over-sessantacinquenni, non può fare comunque a meno di constatare una vera e propria emorragia sul fronte delle elettrici con un'età compresa tra i 18 e i 29 anni. Sono loro ad averle voltato le spalle.

Scontro generazionale
Come riporta il New York Times, alla base di questa frattura vi sarebbe uno scontro generazionale. Da una parte, ci sono le elettrici più anziane. Costoro risulterebbero maggiormente influenzate dall'ideologia delle vecchie battaglie femministe e considerano quindi auspicabile che finalmente una donna possa conquistare la Casa Bianca. E' questo insieme di elettori che tenderebbe ad appoggiare l'ex first lady, riconoscendosi nelle recenti (e controverse) affermazioni dell'ex segretario di Stato Madeleine Albright secondo cui le donne sarebbero moralmente obbligate a votare per Clinton. Una posizione efficacemente riassunta da Suzie Siegel, cinquantasettenne malata di cancro, che al New York Times ha dichiarato: «Voglio vivere per vedere una donna femminista presidente degli Stati Uniti».

Giovani
Dall'altra parte, ci sono invece le elettrici giovani. Costoro risulterebbero orientate verso una visione post-femminista, preferendo concentrarsi sulle problematiche della disuguaglianza sociale e della crisi economica: prospettive molto più vicine allo spirito di un candidato socialista come Bernie Sanders. Il quadro non è particolarmente confortante per l'ex first lady. Il presidente Barack Obama nel 2008 riuscì a vincere la nomination e a conquistare la Casa Bianca mobilitando proprio i giovani. Quei giovani oggi guardano con simpatia un arzillo senatore del Vermont.

(Con fonte Askanews)