19 giugno 2021
Aggiornato 02:30
«Nessun piano B»

Brexit, presto la data del referendum. Juncker ottimista

Il primo ministro britannico David Cameron dovrebbe annunciare venerdì la data del referendum sulla permanenza del Regno unito nell'Unione europea. Il Presidente della Commissione: ««NLa Gran Bretagna resterà nell'Unione europea».

LONDRA - Il primo ministro britannico David Cameron dovrebbe annunciare venerdì la data del referendum sulla permanenza del Regno unito nell'Unione europea, proprio in coincidenza con il secondo e ultimo giorno del summit europeo in cui il primo ministro di Londra spera di raggiungere un accordo sui termini dell'adesione del Paese all'Ue. Cameron, riferisce oggi il Telegraph, sarebbe stato informato di un'eventuale reazione bellicosa del suo stesso esecutivo in caso di ulteriori rinvii sulla convocazione e avrebbe così deciso di annunciare la data a margine del summit di Bruxelles, contando sulla capacità di un accordo con i leader europei.

Rinuncia alla responsabilità collettiva
Secondo quanto si legge sul quotidiano britannico, rinunciando alla norma della «responsabilità collettiva», durante il prossimo Consiglio dei ministri Cameron offrirà ai membri euroscettici del suo esecutivo la possibilità di sostenere apertamente la campagna per la Brexit, l'uscita dell'Unione europea. Una decisione che, secondo il quotidiano, Cameron avrebbe preso dopo le nuove richieste in tal senso da parte del ministro del Lavoro e delle Pensioni Iain Duncan Smith, fortemente euroscettico. Ma altri quattro membri del governo di Londra avrebbero chiarito a Downing Street che «imbavagliare i ministri» fino alla settimana prossima sarebbe «insostenibile» e produrrebbe una «rivolta aperta».

L'incontro con Hollande
Ieri, Cameron e il presidente francese François Hollande, che si sono incontrati a Parigi, hanno stimato che le proposte del Consiglio europeo per evitare l'uscita del Regno unito dall'Ue rappresentano «una base solida» per un negoziato. Secondo l'entourage dell'inquilino dell'Eliseo, c'è «la volontà politica di concludere» un'intesa ma esiste «ancora del lavoro da fare, in particolare sulla governance economica».

L'ottimismo di Juncker
Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker esclude un'uscita del Regno unito dall'Unione europea: «non c'è un Piano B», ha detto. «Non abbiamo un piano B, abbiamo un piano A. La Gran Bretagna resterà nell'Unione europea e sarà un membro costruttivo e attivo dell'Unione», ha detto Juncker, che riceverà oggi a Bruxelels il primo ministro britannico David Cameron.

(Con fonte Askanews)