23 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
La corsa alla nomination democratica si anima, visti i sondaggi

Usa 2016, Clinton più aggressiva con il temibile Sanders

I risultati poco rassicuranti negli ultimi sondaggi in Iowa e New Hampshire hanno spinto Hillary Clinton a sposare un approccio più aggressivo nei confronti dell'unico vero rivale per la nomination democratica: Bernie Sanders

NEW YORK - I risultati poco rassicuranti negli ultimi sondaggi in Iowa e New Hampshire, i primi Stati a votare per la scelta dei candidati alla Casa Bianca, hanno spinto Hillary Clinton a sposare un approccio più aggressivo nei confronti dell'unico vero rivale per la nomination democratica: Bernie Sanders.

Alla pari
Nei due Stati, infatti, i due candidati sono alla pari e, per non rischiare una falsa partenza, Clinton ha cominciato ad attaccare il rivale, come sottolineato dai media americani. Il punto debole di Sanders, già preso di mira in passato, è la sua presunta ambiguità sulle armi, visto che nel 2005 il senatore votò a favore della Protection of Lawful Commerce in Arms Act, una legge che protegge i produttori di armi e munizioni, i distributori e i rivenditori dalla possibilità di essere ritenuti responsabili, quando i loro prodotti sono usati per commettere crimini.

Nodo armi
Per sottolineare la differenza di approccio sulle armi, Clinton potrà ora mostrare come un trofeo il sostegno ufficiale alla sua candidatura di Gabrielle Giffords, l'ex deputata democratica che, cinque anni fa, fu vittima di un attentato durante un suo comizio: sei persone morirono, mentre l'allora rappresentante dell'Arizona fu gravemente ferita alla testa; dopo mesi di riabilitazione, tornò alla Camera in agosto, per poi annunciare le sue dimissioni nel gennaio del 2012. Da allora, si dedica alla lotta per un maggiore controllo sulla vendita delle armi da fuoco.

Sondaggi
Secondo la media di Real Clear Politics, Clinton avrebbe su Sanders 0,2 punti percentuali di vantaggio in Iowa, mentre ne avrebbe 6,2 di svantaggio in New Hampshire. L'ultimo sondaggio della Quinnipiac University in Iowa assegna 5 punti di vantaggio a Sanders, mentre l'ultimo della Monmouth in New Hampshire dà al senatore addirittura 14 punti di margine.

Carta fiscale
Proprio in virtù di questi dati, Hillary ha anche deciso di giocarsi la carta fiscale, proponendo una sovrattassa del 4% per chi guadagna più di 5 milioni di dollari l'anno. Secondo il Washington Post, l'intervento sarebbe particolarmente coraggioso, e non ha eguali da almeno 30 anni: perché il livello indicato dalla Clinton si spinge ben oltre quello contemplato dalla proposta dell'investitore Warren Buffet - abbracciata poi da Barack Obama -, che consisteva nell'applicare una tassa minima del 30% a chi ha un reddito lordo di oltre due milioni di dollari. Proprio a proposito di ciò, la Clinton ha attaccato il rivale Sanders, accusandolo di non avere una politica fiscale.

(Con fonte Askanews)