29 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
Berlino preoccupata

Migranti, crolla Schengen: Svezia e Danimarca ripristinano i controlli

I principi di Schengen e di libera circolazione in seno all'Unione Europea sono in pericolo. E' l'opinione di un esponente del governo tedesco, in particolare dopo la decisione della Danimarca di controllare la frontiera con la Germania e della Svezia di fare altrettanto con Copenaghen

BERLINO - I principi di Schengen e di libera circolazione in seno all'Unione Europea sono «in pericolo». E' l'opinione di un esponente del governo tedesco, in particolare dopo la decisione della Danimarca di controllare la frontiera con la Germania. «La libera circolazione è un bene prezioso», ha dichiarato il portavoce del ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, Martin Schaefer, «Schengen è molto importante ma è in pericolo». Era stato interpellato sulla decisione annunciata solo il giorno prima dalla Danimarca di introdurre controlli alla frontiera con la Germania, nello stesso giorno dell'entrata in vigore di misure restrittive d'ingresso dei migranti in Svezia.

I provvedimenti della Svezia
La misura è stata adottata anche dalla Svezia nei confronti della Danimarca, ed è valida per sei mesi, prevede l’introduzione di controlli alla frontiera con la Danimarca sui viaggiatori in treno, autobus o barca, in situazioni che mettono a rischio l’ordine pubblico e la sicurezza interna, e potrà poi essere protratta. Il controllo dei documenti sarà effettuato in primo luogo dalle compagnie dei trasporti, che potranno essere sanzionate se si rifiuteranno di consegnare i registri con i nomi dei passeggeri alle autorità. Tale precauzione riguarderà anche il ponte di Oresund, attraversato ogni giorno da circa 8600 persone, che collega Copenaghen a Malmo. Uno dei simboli dell’integrazione europea, quando all’epoca della sua inaugurazione nel 2000 con i suoi 16 chilometri era il ponte più lungo del mondo. L’ordinanza in vigore dal 4 gennaio si applica infatti già alla stazione di Kastrup prima dell’imbarco verso la Svezia attraverso il ponte. Previste sanzioni fino a 50mila corone svedesi, circa 5400 euro. Si tratta della principale porta di ingresso per la Svezia dei migranti in arrivo dalle aree di crisi.

Le misure della Danimarca
Così, dopo la Svezia, anche la Danimarca ha preso provvedimenti nei confronti della Germania. Il premier danese Lars Loekke Rasmussen ha annunciato infatti che, dalle 12 del 4 gennaio e fino al 14 gennaio, sono in vigore controlli temporanei al confine per far fronte al flusso di migranti. Copenaghen ha inviato una lettera di notifica del provvedimento introdotto a Bruxelles. Nei mesi scorsi il Paese era stata al centro di qualche polemica prima per un annuncio pubblicato sui giornali in cui si invitata i migranti a «non venire in Danimarca», poi per una proposta di legge che prevedeva la confisca di beni e gioielli ai migranti senza permesso di soggiorno per «coprire le spese» della loro permanenza sul suolo danese.

(Con fonte Askanews)