9 dicembre 2019
Aggiornato 21:30

I 5 numeri chiave della mancata vittoria del Front National

Non ha vinto, tecnicamente non ha neppure perso. Il partito di Marine Le Pen anche se non ha conquistato nessuna regione ha realizzato la miglior performance elettorale della sua storia e questi - secondo Liberation - sono i cinque numeri chiave per spiegare il secondo turno elettorale di ieri.

PARIGI - Non ha vinto, tecnicamente non ha neppure perso. Il Front National anche se non ha conquistato nessuna regione ha realizzato la miglior performance elettorale della sua storia e questi - secondo Liberation - sono i cinque numeri chiave per spiegare il secondo turno elettorale di ieri.

0, come zero
E' il numero delle regioni conquistate dal Front National. Qualificato al ballottaggio ovunque (con l'eccezione dei Territori d'Oltre Mare), il Front non ha mai vinto confermando una tendenza consolidata. L'alleanza «repubblicana» contro l'estrema destra sinora ha sempre funzionato e in prospettiva per le presidenziali questo è un problema. Per il Front servirebbero 'alleati', ma quali?

356, gli eletti del Front National
Il Front National ha visto eleggere 356 suoi amministratori. Rispetto al 2010 è un passo avanti significativo. Allora erano stati 118. É un successo politico e non solo. Oro, comunque, per le casse del partito considerato che tutti gli eletti si sono impegnati a versare il 15% dei loro stipendi alla tesoreria de Front.

6.820.147, il totale dei voti ottenuto dal Front al secondo turno
6 820 147, questo il numero totale di voti ottenuti dal Front al secondo turno. È un altro record, superiore di circa 400.000 voti a quanto raccolto alle presidenziali del 2012 (ma, questa volta, in presenza di un'affluenza nettamente più bassa).

45,2%, il miglior risultato del Front, quello di Marion Le Pen
Col 45,2% strappato da Marion Marion Maréchal-Le Pen è il miglior dato ottenuto dal Front ma la sconfitta in Provenza-Alpi-Rodano della giovane leader è giunta inaspettata per il suo elettorato e la delusione è palpabile.

-10,28% i voti persi dal Front in Ile de France tra un turno e l'altro
-10,28%: é l'evoluzione, anzi l'involuzione, dei voti raccolti dal Front in Ile de France. Si tratta dell'unico caso (con la Corsica, meno 4%) in cui al secondo turno il Front ha preso meno voti che al primo. La spiegazione: gli elettori del Front hanno scelto il voto utile (quello per la 'repubblicana' Pécresse) pur di impedire la vittoria del socialista Claude Bartolone.