12 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

Secondo turno difficile per Marine Le Pen, mentre Sarkò e Valls alzano i toni

A due giorni dal voto francese, gli ultimi sondaggi confermano la tendenza della settimana. Nonostante l'exploit del primo turno, il Front National di Marine (e Marion) Le Pen dovrebbe essere ridimensionato dalla destra di Sarkozy, complice il ritirarsi dalla partita dei socialisti.

PARIGI - A due giorni dal voto francese, gli ultimi sondaggi confermano la tendenza della settimana. Nonostante l'exploit del primo turno, il Front National di Marine (e Marion) Le Pen dovrebbe essere ridimensionato dalla destra di Sarkozy, complice il ritirarsi dalla partita dei socialisti. E forte di questi sondaggi, oggi su Le Figaro, l'ex presidente non sembra avere dubbi: «Siamo l'unica alternativa credibile» dice Sarkozy mentre il premier Valls alza i toni dello scontro: con la vittoria del Front National la Francia entrerebbe a rischio guerra civile.

Sarkozy non sembra aver dubbi su una possibile vittoria
«Sono profondamente convinto che i repubblicani e il centro siano i soli a poter incarnare un'autentica alternativa nelle regioni.... Dopo quattro anni di potere socialista la Francia non è mai stata tanto divisa. Il nostro messaggio è questo: si uniscano tutte le forze che non vogliono che la Repubblica e i valori repubblicani siano fatti arrestare. E per essere in grado di unire i francese, bisogna prima riuscire a unire le proprie forze».
Sarko non nasconde l'amarezza per il risultato del primo turno («ovvio - dice - avremmo preferito essere davanti al Front National») ma questa sconfitta, aggiunge, se letta con «lucidità» non va imputata tanto alla destra quanto considerata un «sintomo dei quattro anni di governo socialista».
E proprio dal fronte socialista, mentre perdura il silenzio del presidente Hollande, il premier Manuel Valls lancia l'allarme «guerra civile», in caso di vittoria del Fronte Nazionale. «Ci sono due visioni nel nostro Paese. Una è la visione dell'estrema destra che, alla fine, promuove la divisione. Questa divisione può condurre alla guerra civile», ha dichiarato il capo del governo parigino intervenuto a Radio France Inter. Sul versante opposto, ha detto Valls, c'è la «visione della Repubblica e dei valori», che invece promuove l'unità del Paese.
Il premier, in primissima fila contro il Fronte Nazionale dopo il primo turno delle amministrative, non ha mai citato direttamente l'Fn, preferendo l'espressione «estrema destra».

In difficoltà, la Le Pen dal canto suo non abbassa certo i toni
Da leggersi in chiave mediatica e elettorale è la sortita di oggi della leader del Front National che ha anticipato di aver intenzione di fare causa al governo francese per la situazione a Calais, dove migliaia di migranti sono accampati nella speranza di raggiungere la Gran Bretagna.
«Rovinerò la vita del governo, mi avete sentito? Ogni giorno della settimana, ogni minuto del giorno, sentiranno parlare di me», ha dichiarato Marine Le Pen, intervenendo sul canale tv BFM, aggiungendo che la situazione a Calais è peggiorata a tal punto che il sindaco sta distribuendo dei pass ai residenti per consentirgli di raggiungere la propria abitazione. Il primo cittadino ha smentito la notizia.

In questo quadro, i sondaggi sembrano attenuare lo choc del primo turno
Al Nord in Nord-pas-de-calais-Picardie, Marine Le Pen, sino a pochi giorni fa favorita raccoglierebbe solo il 47% battuta da Xavier Bertrand,53 % decisivo il ritiro del candidato socialista Pierre de Saintignon).
Più incerto il risultato in Provence-Alpes-Côte d'Azur dove secondo gli ultimi sondaggi il 51% sarebbe a favore del candidato 'repubblicano' Christian Estrosi contro il 49 % a sostegno di Marion Maréchal Le Pen.
Complicatissima la situazione in Normandia, dove Hervé Morin (Destra) e Nicolas Mayer-Rossignol (socialisti) sono in perfetta parità (36%) e il Front National guidato da Nicolas Bay non strapperebbe oltre il 28%.
In Ile-de France è invece testa a testa tra Valérie Pécresse (destra) e il socialista Claude Bartolone, ma un ultimo sondaggio vede la Pécresse in lieve vantaggio di due punti percentuali (42% contro 40%).
Più netto il quadro in Languedoc-Roussillon-Midi-Pyrénées. Qui la candidata socialista Carole Delga è accreditata di 8 punti di vantaggio sullo sfidante del Front National (43% contro 35%) mentre nettamente staccato il candidato della destra Dominique Reynié 22 %.