11 agosto 2020
Aggiornato 05:30
Relazioni internazionali

Il lungo viaggio di Kerry in Europa, tra Nato e summit sul clima

Il segretario di Stato Usa John Kerry ha avviato lunedì un lungo viaggio in Europa, che lo porterà come tappa principale a Parigi per il summit sul clima Onu, prima di partecipare a una riunione della Nato e a toccare diversi paesi europei

WASHINGTON - Il segretario di Stato Usa John Kerry ha avviato lunedì un lungo viaggio in Europa, che lo porterà come tappa principale a Parigi per il summit sul clima Onu, prima di partecipare a una riunione della Nato e a toccare diversi paesi europei. Alla conferenza COP21 di Parigi prenderà parte anche il presidente Barack Obama.

Momento delicato
Il viaggio dei vertici della politica estera Usa si tiene in un momento estremamente delicato dopo l'abbattimento ieri di un jet militare russo da parte della Turchia, il primo episodio del genere dalla guerra di Corea, e dopo i sanguinosi attacchi che hanno sconvolto Parigi il 13 novembre.

Nodo clima
Kerry è un sostenitore da lungo tempo di un accordo globale che riduca le emissioni di gas. Le potenze mondiali stanno negoziando un patto che permetta di contenere l'innalzamento della temperatura media globale di 2 gradi C rispetto ai livelli del XIX secolo e metta a disposizione aiuti finanziari dei Paesi più poveri e più esposti all'innalzamento dei mari, alle supertempeste e ad altri fenomeni naturali legati al riscaldamento globale.

Crisi siriana e ucraina
Il Dipartimento di Stato Usa ha detto che Kerry, il primo dicembre si recherà a Bruxelles per una riunione dei ministri degli Esteri della Nato, che avrà nel suo menù la crisi siriana e quella ucraina. Il giorno seguente, il capo della diplomazia americana andrà a Pristina, la capitale del Kosovo, e quindi a Belgrado per un Consiglio ministeriale dell'Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa. Sarà la prima visita di Kerry nei Balcani come segretario di stato.

Cipro
In seguito, ancora, il ministro degli esteri americano si recherà a Cipro per parlare con i leader della metà greca e quelli della metà turca dell'isola. L'ultimo stop sarà in Grecia, il 4 dicembre, per parlare della crisi dei migranti e delle riforme economiche di Atene.

(Fonte Afp)