29 agosto 2025
Aggiornato 10:00
I sue due rivali per la nomination sono invece favorevoli

Usa 2016, Hillary Clinton è contraria all'abolizione della pena di morte

Hillary Clinton è contraria all'abolizione della pena di morte. La candidata alla nomination democratica per le elezioni presidenziali statunitensi del prossimo anno si è posizionata sul fronte opposto ai due rivali del suo partito, Bernie Sanders e Martin O'Malley, che si sono dichiarati favorevoli all'abolizione

NEW YORK - Hillary Clinton è contraria all'abolizione della pena di morte. La candidata alla nomination democratica per le elezioni presidenziali statunitensi del prossimo anno si è posizionata sul fronte opposto ai due rivali del suo partito, Bernie Sanders e Martin O'Malley, che si sono dichiarati favorevoli all'abolizione.

Non contraria
Ieri, pur sottolineando che le esecuzioni sono troppo frequenti, ha risposto così a una domanda, durante un incontro a Manchester, in New Hampshire: «Non sono favorevole all'abolizione, perché penso davvero che ci siano ancora determinati casi vergognosi meritevoli della pena di morte». L'ex segretario di Stato, grande favorita per la nomination democratica, ha poi aggiunto: «Vorrei però che le esecuzioni fossero molto limitate e rare, al contrario di quanto si vede nella maggior parte degli Stati». Clinton aveva espresso il suo sostegno alla pena di morte già quando era candidata al Senato, nel 2000. Suo marito Bill, ricorda il New York Times, estese l'uso della pena capitale quando era presidente, firmando nel 1994 una legge contro il crimine che ora è in parte criticata anche da Hillary, perché avrebbe provocato il sovrappopolamento delle carceri e costretto a pene dure e «inique» (per usare una parola pronunciata dal presidente Barack Obama) migliaia di persone colpevoli di reati non violenti.

(Con fonte Askanews)