23 ottobre 2019
Aggiornato 13:00
I dieci candidati non convincono nel terzo dibattito

Usa 2016, sui temi economici i repubblicani hanno fatto autogol

Doveva essere il dibattito nel quale fare sul serio. Quello andato in onda ieri sera su Cnbc rappresentava una sfida decisiva nella quale parlare di uno dei temi più concreti per i candidati repubblicani alla primarie: la loro agenda economica. E invece la prova si è trasformata in un autogol

NEW YORK - Doveva essere il dibattito nel quale fare sul serio. Dopo le prove generali e il riscaldamento, quello andato in onda ieri sera su Cnbc rappresentava una sfida decisiva nella quale parlare di uno dei temi più concreti per i candidati repubblicani alla primarie: la loro agenda economica. E invece la prova si è trasformata in un autogol.

Incertezza e confusione
Quasi tutti i media americani sostengono che a caldo il sentimento trasmesso agli elettori americani è quello di incertezza e confusione. Tutti i candidati, quando i moderatori di Cnbc hanno fatto domande economiche o finanziare specifiche, non sono riusciti a essere abbastanza incisivi, ma soprattuto hanno cercato di smarcarsi in modo goffo senza rispondere per punti alle richieste.

I favoriti sconfitti
Ben Carson e Donald Trump, i due grandi favoriti e i due principali sconfitti, sono stati messi all'angolo proprio su uno dei punti chiave della loro campagna per le presidenziali del 2016: i tagli alle tasse. Il Wall Street Journal fa notare come proprio parlando di tasse il dibattito ha iniziato a farsi confuso. Il governatore dell'Ohio, John Kasich, ha detto che la ricetta di Trump e di Carson sia «pura fantasia» che farà «crescere i debiti federali». Su questa linea ha provato a mantenere una posizione moderata anche Jeb Bush, per poi attaccare Trump, definendo le sue posizioni «pessimistiche» e criticando l'idea del magnate newyorchese di costruire un muro lungo il confine con il Messico.

Fiorina e Cruz
Carly Fiorina, ex numero uno di Hp, ha invece posto l'accento sulle leggi tributarie, sostenendo di volerle ridurre a un documento di tre pagine. Più creativa invece la posizione di Ted Cruz. Il senatore del Texas ha ancora una volta ribadito la sua intenzione di abolire l'Internal Revenue Service, l'agenzia delle entrate degli Stati Uniti, e di permettere ai cittadini di pagare le tasse via posta.

Temi economici molto dibattuti
Sui temi economici anche il governatore del New Jersey, Chris Christie, è riuscito a ritagliarsi il suo spazio: «Sono l'unico che ha messo in piedi un piano dettagliato su come gestire i sussidi», sostenendo di volerli tagliare. Di fatto la maggior parte dei candidati hanno dovuto affrontare domande molto stringenti sulle loro politiche finanziarie. Carson ad esempio ha difeso fino all'ultimo il suo piano di tagli quasi totale delle tasse, cosa che secondo i moderatori di Cnbc porterebbe le casse federali a svuotarsi in tempi brevissimi. Proprio su questo tema Kasich ha ricordato che questa visione porterà gli Stati Uniti ad avere «migliaia di miliardi di debiti».

(Con fonte Askanews)