5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
Elezioni Turchia 2015

Erdogan: «Ora serve responsabilità»

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato i partiti alla responsabilità e a preservare la stabilità, dopo il risultato shock del voto di ieri, in cui il suo Partito per la giustizia e lo sviluppo ha perso la maggioranza dei seggi parlamentari dopo 13 anni di governi monocolori.

ANKARA (askanews) - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato i partiti alla responsabilità e a preservare la stabilità, dopo il risultato shock del voto di ieri, in cui il suo Partito per la giustizia e lo sviluppo ha perso la maggioranza dei seggi parlamentari dopo 13 anni di governi monocolori. «In questo nuovo processo, è importante che le forze politiche mostrino un comportamento responsabile e la sensibilità necessari per garantire il clima di fiducia nel nostro Paese e le nostro conquiste democratiche» ha affermato Erdogan in una nota, prima reazione del presidente al voto di ieri.
Erdogan ha ammesso che nessun partito ha la maggioranza e che questa rispecchia in modo «sano e reale» l'esito del voto. «Con il massimo dell'affluenza, il voto rispecchia la volontà della nostra cara nazione e il suo impegno alla democrazia» ha affermato Erdogan, che dopo essere intervenuto con dichiarazioni a volte esplosive in campagna elettorale contro gli avversari dei suo partito, sembra oggi giocare ora la carta del capo dello Stato super partes.

45 giorni per formare nuovo Governo
La lira turca e la borsa di Istanbul sono crollate stamani dopo un risultato elettorale che rischia di preludere a un periodo di grande instabilità. Dopo la proclamazione dei risultati ufficiali, il premier Ahmet Davutoglu avrà 45 giorni di tempo per formare un nuovo governo.
E' in corso una riunione dei vertici del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp) turco per valutare l'esito del voto e la scelta è tra ricerca di un partner di coalizione, esecutivo di minoranza o ritorno al voto. Finora solo i nazionalisti del Partito del movimento nazionalista Mhp hanno dato disponibilità a formare un governo con l'Akp. Il partito islamico conservatore di Erdogan e di Davutoglu è sceso al 41% dei voti da quasi 50% delle politiche 2011. Il partito filorcurdo HDP ha superato per la prima volta quota 10% e i suoi deputati siedono in parlamento sotto un unico gruppo.

Vicepremier: «Ce la faremo»
Il vicepremier turco Numan Kurtulmus si è detto convinto che il premier Ahmet Davutoglu riuscirà a formare un nuovo governo entro il periodo previsto dalla legge di 45 giorni e che nuove elezioni, dopo il voto di ieri che ha tolto la maggioranza dei seggi in parlamento al partito di governo Akp dopo 13 anni, sono un'eventualità improbabile. Kurtumulus, che parlava prima di una riunione del vertice dell'Akp ad Ankara ha aggiunto che un governo di coalizione senza l'Akp è impossibile.

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