4 giugno 2020
Aggiornato 16:30
Elezioni Turchia 2015

Demirtas, l'Obama curdo che offusca la stella di Erdogan

Con una campagna elettorale azzeccatissima Selahattin Demirtas è riuscito ad agganciare gli elettori non curdi e ha ottenuto grandi elogi per la sua reazione da statista alle bombe sui comizi elettorali del suo partito che, a poche ore dal voto, hanno ucciso due persone.

ISTANBUL (askanews) - Il leader del partito filocurdo emerge come la vera forza nel panorama politico turco dopo il voto di ieri, trascinando il suo partito a superare per la prima volta la soglia di sbarramento del 10% ottenendo un'ottantina di deputati. Con una campagna elettorale azzeccatissima Selahattin Demirtas è riuscito ad agganciare gli elettori non curdi e ha ottenuto grandi elogi per la sua reazione da statista alle bombe sui comizi elettorali del suo partito che, a poche ore dal voto, hanno ucciso due persone. Demirtas, che qualcuno ha chiamato l'«Obama curdo» per il bell'aspetto e l'eloquio fluente, guiderà ora i suoi deputati del Partito democratico del popolo (Hdp) nel nuovo parlamento dopo aver ottenuto il 13% dei voti. Superando la barriera del 10%, l'Hdp ha di fatto mandato all'aria il progetto del presidente Recep Tayyip Erdogan di far modificare la costituzione da un parlamento dominato dal suo partito AKP per ottenere maggior poteri.

Demirtas, 42 anni, l'unico politico turco in grado di rivaleggiare con l'abilità dialettica di Erdogan, è arrivato terzo al voto presidenziale del 2014, con poco meno del 10% dei voti, un risultato che ha convinto il partito a presentarsi per la prima volta alle legislative. Il giovane leader è accreditato della trasformazione dell'Hdp in un partito liberale aperto ai turchi laici, alle donne e ai gay, oltre alla tradizionale base curda, che rappresenta il 20% della popolazione. Ieri sera dopo l'annuncio del risultato Demirtas ha escluso una coalizione con il partito di Erdogan e ha detto che il dibattito sul presidenzialismo è chiuso. «Noi, il popolo oppresso della Turchia, che vogliamo giustizia, pace e libertà, abbiamo ottenuto un'enorme vittoria oggi» ha detto Demirtas a Istanbul. «E' la vittoria dei lavoratori, dei disoccupati, dei contadini. E' la vittoria della sinistra».

Demirtas in campagna elettorale è stato bersaglio di duri attacchi di Erdogan che l'ha chiamato «un bel ragazzo» e ha detto che il suo Partito è solo una copertura per i ribelli armati curdi del Pkk. Erdogan ha anche chiamato Demirtas un «infedele» dopo che ha promesso di abolire la direzione per gli affari religiosi del governo e l'ha paragonato a una «pop star» perchè suona il saz, un liuto tradizionale turco. Demirtas ha replicato con grande serenità, dicendo a Erdogan: «Noi, come HDP, trasformeremo il leone nel tuo cuore in un gattino». I suoi sostenitori lo chiamano «Selocan» (Caro Selo).

Dopo gli attacchi mortali di venerdì sera a Diyarbakir, ha invitato i sostenitori a non scendere in piazza twittando «La pace vincerà». L'hashtag #Bariskazanacak (#lapacevincerà) è balzato ai primi posti tra i trend di Twitter in Turchia.

Demirtas ha sempre cercato di proiettare un'immagine familiare sana, apparendo spesso in pubblico con la moglie Basak, insegnante, e le due figlie. In maggio è comparso con la famiglia in uno show a tema elettorale, cucinando una sontuosa prima colazione turca nella sua casa di Diyarbakir. «La colazione è l'unico momento in cui godiamo veramente della reciproca compagnia, prima che tutti vadano a scuola o al lavoro» ha detto.

Nato nella cittadina del sudest curdo di Elazig, Demirtas è il secondogenito in una famiglia con sette figli. Ha raccontato di essere divenuto consapevole della sua identità curda a 15 anni, partecipando ai funerali di un importante politico, ucciso dalle forze di sicurezza a Diyarbakir, la capitale curda della Turchia. «Lì ho imparato che cosa significa essere curdo» ha detto alla tv turca l'anno scorso. In quel funerale morirono otto persone quando cecchini non identificati aprirono il fuoco sulla folla.

Dopo aver completato gli studi alla prestigiosa università di Ankara, Demirtas ha lavorato come avvocato per i diritti umani a Diyarbakir prima di entrare in politica nel 2007.

Il fratello Nurettin è stato in carcere per aver combattuto con il Pkk, che dal 1984 ha preso le armi per l'autonomia del Kurdistan turco. Nurettin Demirtas è ora sul monte Kandil, nel nord dell'Iraq, dove i militanti del Pkk hanno le loro basi.

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