22 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Due milioni di migranti accolti in Turchia

Sofia, Atene, Ankara contro l'immigrazione clandestina

Bulgaria, Grecia e Turchia hanno firmato oggi un accordo a Sofia per la creazione di un centro di scambio di informazioni in tempo reale, mirato al contrasto all'immigrazione clandestina e al contrabbando

SOFIA (askanews) - Bulgaria, Grecia e Turchia hanno firmato oggi un accordo a Sofia per la creazione di un centro di scambio di informazioni in tempo reale, mirato al contrasto all'immigrazione clandestina e al contrabbando.

Cooperazione tra corpi di polizia e doganali
Questo centro di cooperazione tra corpi di polizia e doganali sarà attivo al posto di frontiera turco-bulgaro di Kapitan-Andreevo, dove si incontrano le frontiere dei tre Paesi. L'accordo deve essere approvato dai tre relativi parlamenti.

Turchia lasciata sola
La Turchia, ha fatto notare il ministro turco dell'Interno, Sebahattin Ozturk, ha accolto due milioni di migranti, di questi 1,7 milioni sono rifugiati siriani, e l'Ue «ha contribuito solamente con qualcosa come 300 milioni di dollari alle spese derivate» da questa emergenza. Il confine turco rappresenta la porta di ingresso poi verso l'Ue per migliaia di clandestini, una realtà che ha portato la Bulgaria - Membro dell'Ue dal 2007 - a costruire un vero e proprio muro anti-clandestini lungo 30 chilometri di frontiera e presidiata dalla polizia. Ma anche questa drastica misura si scontra con la realtà di un crescente flusso di migranti che approdano in Bulgaria con l'intenzione di procedere poi verso l'Europa occidentale.