2 agosto 2021
Aggiornato 08:00
Per prima volta un candidato democratico si impegnerà in un "Pac"

Hillary in prima linea nella raccolta fondi per la sua campagna

Hillary Clinton 'corteggia' i grandi donatori per Priorities Usa Action, un 'super Pac' creato a sostegno della sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti, per rispondere al rivale Jeb Bush, da tempo impegnato a favore di un comitato che sostiene la sua corsa alla Casa Bianca.

NEW YORK (askanews) - Hillary Clinton 'corteggia' i grandi donatori per Priorities Usa Action, un 'super Pac' creato a sostegno della sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti, per rispondere al rivale Jeb Bush, da tempo impegnato a favore di un comitato che sostiene la sua corsa alla Casa Bianca.

Via alla raccolta fondi
Per la prima volta, un candidato democratico si esporrà e sarà coinvolto personalmente nelle attività di un comitato di raccolta fondi indipendente (un 'political action committee', Pac appunto), capace di accettare finanziamenti illimitati. La sua decisione renderà senza dubbio questa campagna elettorale la più costosa nella storia degli Stati Uniti ed è potenzialmente una scelta capace di spostare l'equilibrio tra repubblicani e democratici, visto che i primi hanno sempre ottenuto maggiori finanziamenti dai gruppi indipendenti rispetto agli avversari. Gli alleati di Clinton sperano che, con il suo intervento in prima persona, il maggior super Pac a sostegno dei democratici possa raccogliere tra i 200 e i 300 milioni di dollari, pari a quanto ottenuto nel 2012 dal principale comitato in favore dei repubblicani, l'American Crossroads.

Tour in California
Clinton incontrerà i donatori di Priorities Usa Action durante il suo attuale tour di tre giorni per raccogliere fondi in California. Una strategia diversa da quella dell'attuale presidente, Barack Obama, che non si è lasciato coinvolgere nelle attività di Priorities e non ha mai partecipato agli eventi del super Pac, un veicolo capace di raccogliere grosse quantità di denaro che possono essere usate a sostegno, ma non finire direttamente nelle casse di una campagna elettorale.

La posta in gioco è alta
Secondo un responsabile della campagna elettorale di Clinton, che ha parlato con il New York Times, «con alcuni candidati repubblicani che si dedicheranno ai super Pac e con i fratelli Koch che assicureranno un miliardo di dollari per la campagna 2016, i democratici devono avere le risorse per battersi. La posta in gioco è troppo alta per deporre le armi». Nella scorsa settimana, la delicata trasformazione di Priorities da un'organizzazione pro Obama a una a favore di Clinton è andata avanti, con Guy Cecil e Harold Ickes, due 'fedelissimi' dell'ex segretario di Stato, entrati a far parte del comitato. Il numero di super Pac è enormemente cresciuto dopo il via libera della Corte Suprema nel 2010; alle elezioni del 2012 erano una novità da testare, ora saranno centrali per la campagna presidenziale del 2016. L'ex governatore della Florida, Jeb Bush, si sta dedicando alle attività di un super Pac creato dai suoi sostenitori, prima ancora di candidarsi ufficialmente. Il comitato dovrebbe raccogliere 100 milioni di dollari entro la fine di giugno.