5 dicembre 2019
Aggiornato 16:01

Hillary in testa, ma gli scandali pesano

Le polemiche sull'uso di un account privato per le e-mail di lavoro, quando era segretario di Stato, e sulle donazioni alla fondazione di famiglia hanno influito negativamente, ma Hillary Clinton risulta preferita rispetto ai rivali repubblicani.

NEW YORK (askanews) - Le polemiche sull'uso di un account privato per le e-mail di lavoro, quando era segretario di Stato, e sulle donazioni alla fondazione di famiglia hanno danneggiato l'immagine di Hillary Clinton, secondo l'ultimo sondaggio nazionale di Nbc News e Wall Street Journal.

Gli scandali pesano
La percentuale di pareri non favorevoli nei suoi confronti è aumentata di sei punti percentuali rispetto a marzo e quella degli intervistati che la considerano un esempio di onestà e trasparenza è crollata addirittura del 13% rispetto a un anno fa (dal 38% al 25%).

Vincente contro i repubblicani
Nonostante questi dati negativi, la buona notizia per la candidata democratica alla Casa Bianca è che risulterebbe vincente in tutti gli ipotetici confronti con i candidati repubblicani. Tra tutti i candidati alle prossime presidenziali, inoltre, è l'unica a non avere un saldo negativo tra opinioni a favore e sfavoreli. «Rimane una candidata unica, formidabile» secondo Fred Yang, analista democratico, autore del sondaggio insieme al collega repubblicano Bill McInturff, che ha ricordato, a quasi 20 mesi dal giorno delle elezioni, che Clinton «storicamente non sopporta bene una lunga esposizione al pubblico». Secondo il sondaggio, Clinton gode del 42% di pareri positivi e altrettanti negativi, in ribasso rispetto al 44%-36% di marzo. Tra i suoi avversari, Marco Rubio ha un saldo negativo di un punto percentuale (22%-23%), Scott Walker di due (15%-17%), Rand Paul di cinque (23%-28%) e Jeb Bush di tredici (23%-36%). A favore di Clinton c'è anche un sostegno granitico tra i democratici: l'81% ne ha un parere favorevole e solo il 6%, invece, sfavorevole (a marzo era 82%-4%).

In vantaggio su Bush
In previsione del voto del novembre 2016, Clinton è in vantaggio su Bush, la cui candidatura non è ancora ufficiale, e sul senatore Rubio di sei punti percentuali (49%-43%); il vantaggio sul governatore del Wisconsin, Scott Walker, è di dieci punti (50%-40%); il candidato repubblicano che finora è più vicino a Clinton è il senatore Rand Paul, distante solo quattro punti (47%-43%). Per comprendere il valore della candidatura dell'ex first lady, basti pensare che il vicepresidente Joe Biden, secondo il sondaggio, sarebbe in svantaggio di otto punti nell'ipotetico confronto con Jeb Bush.