8 dicembre 2019
Aggiornato 13:00

Nuova bufera sui Clinton per le donazioni alla Fondazione di famiglia

Nuova bufera sulle donazioni ricevute dall'estero dalla Fondazione Clinton. A rinvigorirla è un articolo del Washington Post, secondo cui l'ex inquilino della Casa Bianca ha ricevuto un aereo di lusso e 100 milioni di dollari in donazioni dal magnate canadese Frank Giustra. L'amicizia tra i due sarebbe arricchita da reciproci vantaggi.

NEW YORK (askanews) - Nuova bufera sulle donazioni ricevute dall'estero dalla Fondazione fondata dall'ex presidente americano Bill Clinton, che continua a difendere la modalità con cui è avvenuta la raccolta fondi.

Un aereo di lusso e 100 milioni di dollari
A rinvigorirla è un articolo del Washington Post, secondo cui l'ex inquilino della Casa Bianca ha ricevuto un aereo di lusso e 100 milioni di dollari in donazioni dal magnate canadese Frank Giustra. Stando al quotidiano, nel 2005 Clinton stava progettando un viaggio di beneficenza in America Latina e per l'occasione era alla ricerca di un aereo. Venuto a conoscenza di questa necessità, Giustra - fondatore della Lionsgate Entertainment - si fece avanti mettendogli a disposizione il suo lussuosissimo jet. Ad una condizione: poter partecipare al viaggio.

L'amicizia con il magnate canadese
Da quel momento i due, che come sottolinea lo stesso giornale non si erano mai incontrati prima, sono diventati molto amici e Giustra ha versato nelle casse della Clinton Foundation milioni di dollari diventandone così uno dei maggiori donatori. Ma non solo. Perché sempre secondo il Washington Post, Clinton avrebbe usato il super jet di Giustra altre 26 volte per viaggi di beneficenza, 13 delle quali hanno viaggiato insieme. 

Vantaggi reciproci?
Con la moglie Hillary in piena corsa elettorale, questa amicizia è finita sotto i riflettori. Perché la Fondazione dei Clinton ha raccolto così fondi ma allo stesso tempo - criticano alcuni - Giustra ha rafforzato la sua immagine di filantropo e contemporaneamente è riuscito a siglare rapporti preziosi per la sua attività imprenditoriale nei Paesi ritenuti importanti. In una recente intervista al Washington Post, Giustra aveva però precisato: «C'è una ragione specifica per il mio rapporto con Bill Clinton. Ammiro quello che fa e voglio farne parte ma non gli ho mai chiesto un bel niente».

Nulla di consapevolmente inappropriato
Clinton, da parte sua, ha difeso tutte le donazioni ricevute da Paesi stranieri, non solo quelle di Giustra. In un'intervista esclusiva con Cynthia McFadden, giornalista televisiva di Nbc News, ha dichiarato che con la sua fondazione non ha mai fatto nulla di «consapevolmente inappropriato» e che non ha rimpianti per le «donazioni milionarie ricevute da Paesi stranieri». Anche se queste hanno creato qualche problema alla carriera politica della moglie Hillary. «Non c'è mai stato nulla di simile alla Clinton Global Initiative», ha dichiarato Clinton in quell'intervista. «Siamo cresciuti riuscendo a raccogliere oltre 100 miliardi di dollari aiutando 43 milioni di persone in 180 paesi», ha poi concluso l'ex presidente.