13 agosto 2020
Aggiornato 07:30
No al modello migratorio australiano

L'Europa continuerà a non respingere

La Portavoce della Commissione europea ha oggi dichiarato che l'Europa non ha intenzione di cambiare la sua politica dell'immigrazione, prendendo esempio dall'Australia che attua molti respingimenti in mare. Intanto, due navi della marina da guerra tedesca stanno muovendo da Creta per partecipare al soccorso dei migranti nel Mediterraneo.

BRUXELLES (askanews) - «Non abbiamo nessuna intenzione di cambiare la politica europea dell'immigrazione, che applica il principio di non respingimento in mare». Lo ha detto oggi a Bruxelles la portavoce della Commissione europea per la politica dell'immigrazione, Natasha Bertaud. Rispondendo a un giornalista durante il il briefing quotidiano della Commissione, la portavoce ha aggiunto di non essere a conoscenza di contatti fra l'Ue, o alcuni suoi Stati membri, e l'Australia, per una eventuale discussione sull'inflessibile politica di respingimento dei migranti clandestini attuato dal governo di quel Paese.

No al modello australiano del respingimento
«Il modello australiano non potrà mai essere un modello per noi», ha puntualizzato Bertaud. La portavoce ha poi ricordato che nel Mediterraneo dalla fine di aprile «sono state condotte oltre 30 operazioni di ricerca e salvataggio, durante le quali oltre 2500 migranti sono stati soccorsi e sbarcati in Italia, mentre altri 3.000 sono ancora a bordo delle navi che li hanno recuperati e in rotta per l'Italia. Purtroppo - ha aggiunto -, dobbiamo confermare che sono stati recuperati anhe 10 corpi in tre di questi episodi».

Triton rafforzata
«Tutti i mezzi di Frontex (l'agenzia Ue per la sorveglianza delle frontiere esterne dell'Ue, ndr) sono coinvolti in queste operazioni, inclusa la nave della Marina francese appena integrata, anche se - ha precisato Bertaud -  per ora non sono ancora impegnati tutti i nuovi mezzi che sono stati offerti dagli Stati membri al Consiglio europeo», alla sua ultima riunione straordinaria sulla politica dell'immigrazione, nel contesto del rafforzamento della missione Triton. Intanto, due navi della marina da guerra tedesca stanno muovendo da Creta per partecipare al soccorso dei migranti nel Mediterraneo. «Le due imbarcazioni destinate all'aiuto dei migranti - ha annunciato un portavoce del ministero della Difesa a Berlino - sono la nave di supporto logistico "Berlin" e la fregata "Hessen" che si trovano attualmente a Creta»«Sarà necessaria ancora un po' di concertazione» tra i vari ministeri tedeschi e l'Unione europea sui compiti che saranno affidati alle due navi che «arriveranno nella zona di intervento tra il 6 e l'8 maggio». Il 23 aprile scorso i leader europei, riuniti per un vertice strordinario dopo il naufragio di un'imbarcazione con oltre 800 persone a bordo, hanno deciso di rafforzare la presenza dell'Ue in mare triplicando il budget dell'operazione europea Triton, che era fino ad allora di 3 miliin di euro al mese. Il programma è gestito da Frontex, l'agenzia europea per il controllo delle frontiere.