6 luglio 2020
Aggiornato 04:30
Vie legali di immigrazione e un sistema di quote

Juncker vuole rivoluzionare le politiche di immigrazione UE

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha chiesto oggi ai Paesi dell'Unione di facilitare l'immigrazione legale, per evitare nuove tragedie nel Mediterraneo, e di istituire un sistema di quote per l'accoglienza dei rifugiati. Richieste che hanno sollevato l'opposizione del Partito popolare, la propria famiglia politica, e dei partiti eulroscettici.

STRASBURGO (askanews) - Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha chiesto oggi ai Paesi dell'Unione di facilitare l'immigrazione legale, per evitare nuove tragedie nel Mediterraneo, e di istituire un sistema di quote per l'accoglienza dei rifugiati. Richieste che hanno sollevato l'opposizione del Partito popolare, la propria famiglia politica, e dei partiti eulroscettici.

Lavoriamo sull'immigrazione legale
«Dobbiamo lavorare sull'immigrazione legale. Se chiudiamo le porte, i migranti entreranno illegalmente dalle finestre», ha detto Juncker nel dibattito tenuto oggi all'europarlamento sui risultati del vertice straordinario del Consiglio europeo tenuto la scorsa settimana, considerati «insufficienti».

Strategia globale sull'immigrazione
La Commissione europea presenterà il 13 maggio una strategia globale sull'immigrazione, in cui si proporrà di facilitare l'immigrazione economica legale nell'Ue e di istituire quote obbligatorie per l'accoglienza dei rifugiati negli Stati membri. «Chiederò, insieme al Commissario responsabile, Avramopoulos, l'istituzione di un sistema di quote - ha detto oggi il presidente della Commissione - deve essere fatto. Non si può lasciare ai soli Stati membri direttamente interessati la gestione della ricollocazione dei rifugiati. Si tratta di solidarietà condivisa».

Tanti gli oppositori
Proposte respinte dal presidente del gruppo dei Popolari, l'eurodeputato tedesco Manfred Weber: «Chi dice che bisogna aprire le porte del mercato del lavoro europeo all'immigrazione legale si illude. Un giovane su cinque non lavora nel nostro continente». Il Ppe ha bloccato ogni riferimento all'immigrazione legale nel progetto di risoluzione del Parlamento europeo consultata dalla France presse.  Anche il Gruppo dei conservatori e dei riformisti europei (Ecr), tra cui gli euroscettici dell'Ukip e i partiti di estrema destra, ha respinto le proposte di Juncker: «Sarebbe una catastrofe se il messaggio che mandiamo è che qualsiasi persona che arriva viene accettata (...) mi dispiace, ma non possiamo accoglierli. Il 77% dei nostri concittadini dice no», ha dichiarato Nigel Farage, il leader dell'Ukip, impegnato in una difficile campagna elettorale nel Regno Unito. «Non possiamo chiudere la porta a tutti, ma non possiamo accogliere tutti, tutti quelli che vogliono venire», ha sostenuto l'eurodeputato britannico, Syed Salah Kamall, leader dell'Ecr. Netto anche il rifiuto della leader del Front National francese, Marine Le Pen: «Voi volete l'immigrazione, questo è il vostro progetto. Ma avete chiesto al popolo, alle nazioni, che ne pensano?»

All'Ue serve una politica di immigrazione
L'eurodeputata liberale olandese Sophie In't Veldt ha condannato «l'uso delle tragedie nel Mediterraneo per scopi populistici e xenofobi»: «L'Ue ha bisogno di una politica sull'immigrazione perchè la sua popolazione sta diminuendo. Signor Farage, le vostre dichiarazioni sono populiste e spregevoli». Favorevole all'istituzione di canali per l'immigrazione legale, l'eurodeputata verde tedesca Ska Keller ha fustigato i popolari: «Dovreste ascoltare più spesso Juncker. E' stato il vostro candidato ed è il vostro presidente».

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