23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Repubblicani e democratici si dividono anche sul clima

I repubblicani non credono al global warming

Per il 40% non avverrà mai, per il 37% nell'arco della loro vita, per il 19% dei conservatori, è invece un problema che riguarderà le generazioni future. Il riscaldamento globale, per i repubblicani, non è decisamente una questione di interesse. E il 29% di loro, in ogni caso, non crede che siano le azioni dell'uomo a determinarlo.

NEW YORK (askanews) - I repubblicani che si definiscono conservatori sono gli unici, negli Stati Uniti, a credere che il riscaldamento globale non produrrà effetti negativi nell'arco della loro vita e, in buona parte, nemmeno per le generazioni future. E' il dato che emerge dall'ultimo sondaggio di Gallup, pubblicato in occasione della Giornata della Terra.

Solo il 37% i conservatori che lo considerano un problema
I conservatori che identificano il riscaldamento globale come un problema da affrontare immediatamente perché gli effetti saranno visibili a breve sono il 37%, contro l'89% dei democratici liberal, il 78% dei democratici moderati, il 66% degli elettori indipendenti e il 64% dei repubblicani moderati. Per il 19% dei conservatori, è invece un problema che riguarderà le generazioni future. Il 40% dei repubblicani conservatori, invece, crede che il 'global warming' non avverrà mai, mentre i repubblicani moderati o liberali della stessa opinione sono il 18 per cento; solo il 3% dei democratici liberal e il 5% dei democratici moderati hanno la stessa opinione. Questi dati - che si riferiscono a oltre 6.000 interviste condotte da Gallup per il sondaggio annuale sull'ambiente tra il 2010 e il 2015 - sottolineano, ancora una volta, che l'opinione sul cambiamento climatico varia sensibilmente a seconda dell'appartenenza politica. Tra i repubblicani, anche in Congresso, c'è chi non crede al 'global warming' e chi invece sostiene che non sia provocato dall'azione umana.

Inhofe: Obama si preoccupa di più del riscaldamento climatico che del terrorismo
A febbraio, Jim Inhofe, un senatore repubblicano statunitense tra i più accesi negazionisti del cambiamento climatico, per dimostrare che il riscaldamento della Terra è un'invenzione ha portato in Aula una palla di neve. «Sapete cos'è questa? E' una palla di neve. L'ho presa qui fuori. Fa molto molto freddo - ha detto - davvero strano». Il senatore ha poi accusato duramente il presidente Barack Obama, colpevole - secondo lui - di preoccuparsi più del riscaldamento globale che del terrorismo.

Solo il 29% crede che la colpa sia nostra
Dal sondaggio di Gallup, emerge che solo il 27% dei repubblicani conservatori e il 49% dei repubblicani moderati crede che il riscaldamento globale sia provocato dagli esseri umani, mentre per il 70% dei conservatori e il 47% dei moderati è frutto di cambiamenti naturali dell'ambiente.