4 giugno 2020
Aggiornato 05:30
L'ONU pone l'embargo su fornitura armi ai ribelli

Yemen, grandi manovre strategiche made in Egitto e Arabia Saudita

L'Egitto e l'Arabia Saudita hanno raggiunto un accordo per la formazione di un comitato che promuova manovre strategiche in territorio saudita, con la partecipazione di altri Paesi del Golfo. Nel frattempo, il Consiglio di sicurezza ONU ha votato un embargo sulla fornitura di armi ai ribelli, con la sola astensione della Russia.

SAN'A (askanews) - Arabia Saudita e Egitto hanno raggiunto un accordo per la formazione di un comitato congiunto al fine di dare il via a «grandi manovre strategiche» in territorio saudita con la partecipazione di forze armate di altri Paesi arabi del Golfo. Lo ha annunciato ieri in un comunicato la presidenza egiziana al termine dell'incontro, avvenuto al Cairo, tra il presidente Abdel Fattah al Sisi e il ministro della Difesa saudita, principe Mohammed Bin Salman. L'annuncio arriva proprio mentre, da settimane, una coalizione araba guidata dall'Arabia saudita, è impegnata in una campagna aereo-navale nello Yemen contro le milizie sciite filo-iraniane Houthi accusate di golpe contro il presidente legittimo Abd Rabbu mansour Hadi.

Egitto sostegno per i fratelli arabi
«L'Egitto era e rimarrà sempre un sostegno per i suoi fratelli e difensore dei diritti arabi», ha detto al Sisi, sottolinenando che «la sicurezza nell'area del Golfo arabo (o Perisco, ndr) è una "linea rossa" per l'Egitto e parte indivisibile della sua sicurezza nazionale in quanto direttamente legata alla sicurezza della regione ed alla sicurezza nazionale egiziana in particolare nel Mar Rosso e nello stretto di Bab al Mandab», nel Sud Ovest dello Yemen.

ONU: via all'embargo sulle armi ai ribelli
Nel frattempo, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato, con l'astensione della sola Russia, una risoluzione sulla guerra nello Yemen come da bozza dei Paesi del Golfo presentata dalla Giordania. La votazione è stata trasmessa in diretta dai media arabi. La Risoluzione numero 2216, votata quasi da 14 Paesi su 15, impone l'embargo sulle forniture di armi ai ribelli. La risoluzione chiede alle milizie yemenite filo-iraniane Houthi, accusate di «golpe» contro il regime del legittimo presidente Abd Rabbu Mansour Hadi, di ritirarsi dalle città, porre fine alle violenze e alle «provocazioni» dei Paesi vicini, come ha riferito la tv satellitare al Jazeera. Il rappresentante russo ha spiegato l'astensione del suo Paese affermando che «la risoluzione non si adegua alle richieste della comunità internazionale su come trattare la crisi yemenita».

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