26 giugno 2019
Aggiornato 17:30
Relazioni internazionali

Ancora una volta Mosca guarda ed Est

Il presidente russo Vladimir Putin è in India per quella che viene indicata dal suo ufficio stampa come «un'ulteriore promozione della partnership strategica particolarmente privilegiata russo-indiana». A partire dal nucleare civile, ma anche in base all'esigenza di diversificare mercati di sbocco e di approvvigionamento.

MOSCA - Ancora una volta il Cremlino guarda ed Est, in cerca di rinnovate alleanze economiche, mentre i rapporti con l'Occidente sono in piena crisi. Il presidente russo Vladimir Putin è in India per quella che viene indicata dal suo ufficio stampa come «un'ulteriore promozione della partnership strategica particolarmente privilegiata russo-indiana». A partire dal nucleare civile, ma anche in base all'esigenza di diversificare mercati di sbocco e di approvvigionamento.

Mosca e Nuova Delhi devono adottare in queste ore «una dichiarazione congiunta che rifletterà la volontà reciproca dei due Paesi di rafforzare la cooperazione reciprocamente vantaggiosa e il coordinamento a livello internazionale su temi di attualità dell'agenda globale e regionale». E sul piatto ci sono 22 accordi di vario genere e importanza. Putin oggi incontra il presidente indiano Pranab Mukherjee e il premier Narendra Modi, ma anche Sonia Gandhi, presidente del partito di opposizione, il Congresso Nazionale Indiano. Dal suo arrivo al potere, Modi ha segnalato la volontà di avvicinarsi agli Usa, invitando il presidente Barack Obama alle celebrazioni per il Giorno della Repubblica, a gennaio. Ma l'India si è rifiutata di appoggiare le sanzioni occidentali varate contro la Russia.

Una componente fondamentale del partenariato strategico russo-indiano è l'energia atomica civile: Mosca sta costruendo sotto l'egida della Tiranga - il tricolore indiano in sanscrito - la prima centrale nucleare con «requisiti di sicurezza post-Fukusimskima», si apprende dal servizio stampa del Cremlino. I due Paesi hanno firmato un contratto per la fornitura di attrezzature per il terzo e quarto reattore della centrale nucleare «Kudankulam», mentre la connessione alla rete indiana e la produzione a pieno regime della prima unità della stessa centrale ha rappresentato un evento di riferimento, prima del viaggio di Putin.

Presto entrerà in funzione anche la seconda unità dell'impianto, con quelle che vengono definite da Mosca «le soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure nel campo degli usi pacifici dell'energia atomica». Russia e India hanno concordato la costruzione di almeno 12 nuovi reattori nucleari entro i prossimi 20 anni, ha detto il numero uno di Rosatom, Sergei Kirienko.

Sempre rimanendo nel campo energetico, «progetti molto importanti» sono lo sviluppo del giacimento di petrolio e gas «Sakhalin-1» (la holding indiana ONGC detiene il 20% del progetto), nonchè la costruzione con la partecipazione russa di nuova capacità produttiva in India.

All'ordine del giorno del vertice russo-indiano c'è anche la cooperazione tecnico-militare bilaterale, espressione con cui Mosca indica in genere i contratti per la fornitura di tecnologia e armamenti. Nel novembre 2013 è stata consegnato alla Marina indiana la portaerei pesante "Vikramaditya». Ora l'impegno è anche su progetti comuni per lo sviluppo congiunto di un caccia di quinta generazione, aerei da trasporto multiruolo, e dei missili BrahMos, lanciabili da nave, sottomarino, aereo o da basi a terra.

Si prevede inoltre di discutere di relazioni economiche, «per invertire il declino negli scambi commerciali». L'anno scorso, il volume degli scambi è diminuito del 10% per 10 miliardi di dollari. Nel periodo gennaio-agosto di quest'anno è diminuito del 7% rispetto allo stesso periodo del 2013 ed è pari a quasi 6,5 miliardi di dollari.