22 ottobre 2019
Aggiornato 00:30
Afghanistan | Missione ISAF

«Le forze afgane faranno fronte ai talebani»

Lo ha dichiarato il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg: «I talebani sono sempre in grado di portare a termine degli attentati terroristici su vasta scala, ma sono meno capaci di occupare dei territori e di mantenerne il controllo».

BRUXELLES - Gli attacchi delle milizie talebane in Afghanistan continueranno, specie dopo il prossimo ritiro dal Paese delle truppe della missione Isaf, ma le le forze di sicurezza afgane sono in grado di farvi fronte: lo ha dichiarato il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg.
«I talebani sono sempre in grado di portare a termine degli attentati terroristici su vasta scala, ma sono meno capaci di occupare dei territori e di mantenerne il controllo» ha sottolineato Stoltenberg, secondo il quale la recente ondata di attacchi è dovuta anche alla particolare situazione politica.

In territorio afgano dovrebbero rimanere circa 12.500 effettivi della NATO - Il presidente afgano Ashraf Ghani e il suo Primo ministro Abdullah Abdullah saranno infatti a Bruxelles lunedì sera per partecipare ad una riunione dei Ministro degli Esteri della Nato e sono attesi giovedì a Londra per la Conferenza dei Paesi donatori.
In particolare, l'Alleanza dovrà definire i dettagli di «Sostegno risoluto», la missione di addestramento e formazione delle forze afgane che prenderà il via dopo il ritiro dei contingenti Isaf, il 31 dicembre prossimo.
In territorio afgano dovrebbero rimanere circa 12.500 effettivi, di cui 9.800 statunitensi, contro un picco che nel 2010 superava i 130mila soldati: i circa 350mila effettivi dell'esercito afgano «sono già responsabili della sicurezza nel Paese da molti mesi: ci sono stati attacchi e vittime, ma allo stesso tempo abbiamo visto delle forze nazionali afgane forti e capaci», ha concluso Stoltenberg.