23 gennaio 2020
Aggiornato 03:30
La prima uscita ufficiale del presidente della Commissione Ue

Juncker sfida Putin e va in Ucraina

In occasione della conferenza stampa seguita alla prima riunione della Commissione europea a Bruxelles, il neo presidente Jean Claude Juncker ha annunciato che la sua prima visita allestero sarà in Ucraina: «L'ho promesso a Poroshenko».

ROMA - In occasione della conferenza stampa seguita alla prima riunione della Commissione europea a Bruxelles, il neo presidente Jean Claude Juncker ha annunciato che la sua prima visita allestero sarà in Ucraina. «Ho promesso al presidente ucraino che il mio primo viaggio bilaterale per conto dell'Unione europea sarà a Kiev e l'invito del governo ucraino è arrivato», ha dichiarato Juncker. «Non so - ha tuttavia precisato - quando questo accadrà».

COSA STA ACCADENDO IN UCRAINA - Intanto la situazione nel paese di Petro Poroshenko non sembra migliorare. Un civile è rimasto ucciso a Donetsk, roccaforte dei ribelli separatisti filorussi nell'Est dell'Ucraina, dove i combattimenti continuano nonostante il cessate-il-fuoco. Nella città stamane continuavano a udirsi esplosioni prodotte da colpi d'artiglieria o da lanciagranate multipli Grad. Secondo il municipio, oltre al civile morto, altri quattro civili sono rimasti feriti e diverse case sono state danneggiate. «La notte è stata tesa», ha riferito ancora il comune. Una colonna di fumo, inoltre, si vedeva nelle vicinanze del villaggio di Piski, controllato dalle forze ucraine, sempre nelle vicinanze dell'aeroporto. L'Ucraina ha annunciato ieri che si sta preparando ad affrontare un'eventuale offensiva filorussa nell'Est del paese, dove circa 4mila persone sono già morte nel corso del conflitto iniziato ad aprile.

POLONIA: A MILANO NESSUN DIALOGO - La Polonia vuole partecipare «a tutti i colloqui seri» per mettere fine al conflitto nell'Est del'Ucraina, dopo l'incontro di Milano a metà ottobre, nel formato «inefficace» Russia, Ucraina, Germania e Francia, dove non c'è stato «alcun colloquio serio». L'ha affermato il ministro degli Esteri di Varsavia Grzegorz Schetyna in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano Gazeta Wyborcza. «Parlare dell'Ucraina senza la Polonia è come parlare degli affari della Libia, dell'Algeria, della Tunisie o del Marocco senza l'Italia, la Francia, la Spagna», ha affermato Schetyna.​ Il capo della diplomazia di Varsavia si riferiva al summit di Milano della metà di ottobre, nell'ambito del quale non c'è stata una partecipazione della Polonia negli scambi tra i leader europei e il presidente russo Vladimir Putin. «A Milano non c'è stato alcun colloquio serio sull'Ucraina, perché è mancata la volontà di averne uno, soprattutto in una delle parti».