14 giugno 2021
Aggiornato 05:00
Politiche europee

Londra verso uno «splendido isolamento»

Dopo la designazione di Jean-Claude Juncker alla guida della Commissione UE la Gran Bretagna è più vicina all'uscita dall'Europa: è quanto scrive la stampa britannica commentando la sconfitta politica del premier David Cameron, rimasto isolato nella sua opposizione all'ex presidente dell'Eurogruppo.

LONDRA - Dopo la designazione di Jean-Claude Juncker alla guida della Commissione UE la Gran Bretagna è più vicina all'uscita dall'Europa: è quanto scrive la stampa britannica commentando la sconfitta politica del premier David Cameron, rimasto isolato nella sua opposizione all'ex presidente dell'Eurogruppo giudicato eccessivamente «federalista».

Tuttavia le opinioni restano divise sull'effettiva responsabilità di Cameron, che ha in ogni modo promesso un referendum sulla permanenza in seno all'Ue in caso di vittoria alle elezioni politiche del 2015.

«Cameron è il Rooney d'Europa», titola impietoso l'euroscettico The Daily Mail, cui fa eco il conservatore The Times: «Il Regno Unito vicino all'uscita dall'Ue», precisando tuttavia che il Paese ritiene ormai migliore «uno splendido isolamento» e Cameron ha di fatto «rafforzato la posizione britannica mantenendo una robusta opposizione» e aumentando le probabilità di una vittoria alle urne l'anno prossimo.

Il filo-europeo The Indipendent parla invece di «un disastro», sottolineando come lo «splendido isolamento» non sia precisamente il modo migliore per ottenere dei risultati in Europa. A sinistra, The Guardian ammette che un'uscita dall'Europa ora è più vicina, mentre il Financial Times parla di "uno storico cambiamento di potere in seno all'UE" e di "un momento pericoloso per le relazioni fra la Gran Bretagna e l'Europa». Infine, tanto patriottico quanto lapidario il capofila dei tabloid, The Sun: «Cam, siamo in guerra con l'UE».