2 dicembre 2021
Aggiornato 22:30
Gli effetti indesiderati del conflitto iracheno

Iraq, USA e lo sperpero di denaro pubblico

I revisori contabili del governo americano hanno rilevato che non è possibile rendere conto di almeno il 10% dei 61 miliardi di dollari spesi per progetti di ricostruzione dal 2003 al 2012 e che il 15%, circa otto miliardi sono stati sprecati.

WASHINGTON - Dall'inizio della guerra in Iraq, gli Stati Uniti hanno inviato decine di miliardi di dollari destinati a progetti di assistenza in Iraq, gran parte dei quali è stato sperperato o è semplicemente scomparso: i revisori contabili del governo hanno rilevato che non è possibile rendere conto di almeno il 10% dei 61 miliardi di dollari spesi per progetti di ricostruzione dal 2003 al 2012 e che il 15%, circa otto miliardi sono stati sprecati.
I responsabili della gestione del denaro pubblico hanno scoperto che parecchi dei soldi spesi in Iraq sono stati inutili: molti dei progetti di sviluppo non sono stati portati a termine e come dimostra la recente avanzata irachena dei miliziani jihadisti dell'Isis, i soldi spesi per l'addestramento delle truppe del governo di Baghdad non hanno portato i risultati desiderati - spiega Cnbc.
Il denaro americano ha iniziato a scomparire non appena iniziò la guerra in Iraq: nel 2004 sono stati inviati 19 miliardi di dollari per l'aiuto alla riedificazione e dal 2005 al 2009 altri 26 miliardi di dollari furono mandati per lo stesso motivo.

ATTIVITÀ ILLEGALI - Un rapporto del 2009 del Congressional Research Service (Crs), ente di ricerca del Congresso degli Stati Uniti nel campo delle politiche pubbliche, ha detto che molti di questi soldi sono stati dissipati e rubati anche a causa di attività illegali. Inoltre, nel 2009, Stuart W.
Bowen, all'epoca a capo dei progetti di ricostruzione in Iraq, informava il Congresso su i motivi degli sprechi tra cui: l'uso eccessivo di contratti che offrono la copertura di eventuali spese extra, costi elevati degli appaltatori, premi eccessivi e ancora sprechi e ritardi.
Tra il 2005 e il 2007 diversi cittadini statunitensi sono stati arrestati in relazione alla gestione del denaro destinato alla ricostruzione.
Nonostante gli Usa iniziarono il processo di ritiro dall'Iraq nel 2009 per poi lasciare il Paese nel 2011, i soldi continuano a raggiungere lo Stato: secondo foreignassistance.gov, 3,1 miliardi dollari in aiuti americani arrivò in Iraq dal 2009. Il picco fu nel 2011, quando gli Stati Uniti ha inviarono 1,2 miliardi di dollari. Il minimo fu il 2014, quando 48 milioni dollari furono spediti.