16 giugno 2019
Aggiornato 08:30
Scandalo Datagate

«Snowden in Francia», la petizione de «L'Express»

Il settimanale francese L'Express ha deciso di lanciare un manifesto e una petizione con la piattaforma Change.org affinché la Francia accordi asilo politico a Edward Snowden, l'ex consulente della National Security Agency e della CIA.

PARIGI - Il settimanale francese L'Express ha deciso di lanciare un manifesto e una petizione con la piattaforma Change.org affinché la Francia accordi asilo politico a Edward Snowden, l'ex consulente della National Security Agency e della Cia. Snowden, all'origine delle rivelazioni sul programma di sorveglianza americano messo a punto dall'intelligence Usa, vedrà esaurirsi il suo diritto di asilo in Russia ad inizio agosto. Snowden ha già trasmesso una richiesta formale di asilo al Brasile.

«La Francia, paese dei diritti dell'uomo e della libertà di stampa, ha un obbligo particolare nei confronti di Edward Snowden, perché la sua costituzione prevede che 'tutti gli uomini perseguitati in ragione della loro azione in favore della libertà hanno diritto di asilo sui territori della Repubblica'», si legge sul manifesto del magazine che sarà in edicola da domani. La petizione è stata già firmata da una cinquantina di personalità tra cui il primo ministro Michel Rocard, il sociologo Edgar Morin e il filosofo Luc Ferry.

KERRY A SNOWDEN: TORNA NEGLI USA - Commentando l'intervista di Edward Snowden alla Nbc in cui l'ex agente Cia aveva detto di aver chiesto asilo in Russia perché gli Usa gli avevano ritirato il passaporto, il segretario di stato americano John Kerry ha invitato Snowden a fare ritorno in patria e consegnarsi. «Se Snowden crede nell'America deve fidarsi del nostro sistema giudiziario. Un patriota non fugge. Se il signor Snowden vuole tornare negli Usa gli faremo avere un volo anche immediatamente». Kerry ha poi definito l'ex agente Cia una persona «confusa» aggiungendo che si tratta «di un uomo che ha fatto un gran danno al suo paese».

Oltre all'osservazione sull'asilo in Russia citata da Kerry, in un'intervista di un'ora sulla Nbc, Snowden ha anche dichiarato: «Sono stato addestrato come una spia, nel senso tradizionale della parola; ho vissuto e lavorato sotto copertura, all'estero, con un nome che non era il mio. Ora, il governo può anche negare queste cose» ha aggiunto, «ma ho lavorato per la Cia (Central Intelligence Agency), la Nsa, la Dia (Defense Intelligence Agency)». Snowden ha rubato i documenti segreti mentre lavorava come contractor per la Nsa, cominciando a consegnarli alla stampa lo scorso giugno, dopo aver lasciato gli Stati Uniti per Hong Kong e, poi, per la Russia, che gli ha concesso un permesso di soggiorno temporaneo. Snowden è stato incriminato per spionaggio negli Stati Uniti.