14 novembre 2019
Aggiornato 17:00
La crisi ucraina vista da Londra

Il Principe Carlo da lezioni di storia: Putin è come Hitler

Il presidente russo Vladimir Putin «si sta comportando», in Ucraina, «proprio come Hitler». La pensa così il principe Carlo, secondo quanto riporta la stampa britannica. Secondo il Daily Mail, Carlo lo avrebbe detto durante la visita in Canada a fine aprile

LONDRA - Il principe Carlo, attualmente in trasferta in Canada, ha paragonato alcune azioni naziste in Europa a quelle di Vladimir Putin in Russia. Lo ha raccontato alla Bbc Marianne Ferguson, una ex profuga di guerra polacca, riferendo di una conversazione privata da lei avuta con Carlo durante la visita dell'augusto ospite al Pier 21, il museo sull'immigrazione di Nuova Scotia, dove lei lavora.

IL PARALLELO - Discutendo dell'occupazione hitleriana di alcuni Paesi, il principe ha commentato: «Non è molto diverso da quello che sta facendo Putin adesso», ha riferito la signora Ferguson che nel 1929 riparò in Canada per fuggire dalla Polonia occupata dai nazisti.
Clarence House ha fatto sapere che non commentava perché si tratta una conversazione privata. Il principe incontrerà il presidente russo in occasione delle celebrazioni per l'anniversario del D-Day in Francia il mese prossimo. Il principe Carlo insieme alla Duchessa di Cornovaglia sono arrivati due giorni fa in Canada per un tour ufficiale di quattro giorni.

KIEV: TRUPPE RUSSE ARRETRANO - Le truppe russe sono arretrate di circa 10 chilometri dal confine con l'Ucraina. Lo ha annunciato un alto ufficiale della guardie confinarie ucraine. «Possiamo dire che le truppe russe sono ormai ad almeno dieci chilometri dalla frontiera. Per quel che accade al di là, non dovete chiedere a me» ha detto Sergiy Astakhov, che ha precisato che un aereo da ricognizione ha sorvolato ieri gli 820 chilometri della frontiera russo-ucraina.
Ieri il presidente russo Vladimir Putin aveva ordinato il rientro delle truppe russe impegnate in esercitazioni nelle regioni al confine con l'Ucraina, chiedendo contemporaneamente «l'immediato ritiro» dei militari inviati da Kiev nel sud-est ucraino e la fine delle operazioni contro i separatisti.